degustabox

Vi farebbe piacere ricervere ogni mese articoli da mangiare sempre nuovi e che magari vi è difficile trovare nella vostra zona?
Se sì, continuate a leggere, altrimenti ci si vede alla prossima.

Bene, cominciamo con il dire che i prodotti, circa 10-12 al mese vi arrivano in una scatola e sono una sorpresa, non saprete prima di ricevere la scatola che cosa questa contiene, sono però tutti prodotti di marca, e si parla di marca di qualità, non marche da supermercato economico.. si parla di Barilla, Santal, Mulino Bianco etc..
I prodotti sono 1 per tipo, quindi non ricevere 2 o 3 confezioni dello stesso prodotto, ma una soltanto.
Il costo varia dalle 6€ della prima ordinazione ai 16€ delle successive, a meno che non paghiate subito per 6€ o 12€ ordinazioni, a quel punto il costo scende di circa 2€ a pacco.
Potete disdire quando volete, entro l’8 o il 10 del mese, viene spiegato nel sito, quindi interrompere la spedizione del pacco, per poi magari riprendere il mese successivo, non ci sono vincoli.
I metodi di pagamento sono Paypal o carta di credito, per la seconda, c/c gratis, per la prima, Paypal, potete invece andare sul sito di paypal, iscrivervi (gratis) e associarvi il conto corrente o il bancomat come ritenete opportuno, anche quindi senza avere una carta di credito, oppure potete farvi la carta di credito di paypal, e ricaricarla all’occorrenza..
Nulla vieta di cambiare banca, andare a farvi una gratis e che offre moltissimi vantaggi tra cui una ricaricabile con la quale potrete pagare la vostra degustabox o associarla a un conto paypal e comprare praticamente ovunque.. c/c gratis

Ogni mese poi ci sono i sondaggi, con i quali potete prendere punti, e raggiunti una soglia avere la vostra degustabox gratis, questi sondaggi riguardano le box che ricevete, quindi vi si chiederà cosa ne pensate dei vari prodotti ricevuti.

L’unica pecca è che se ci sono prodotti che non potete mangiare o che semplicemente non vi piacciono, non li potete restituire, ma anche con questo problema eventuale, il costo mensile è nella peggiore dei casi uguale ai prodotti che avete mangiato, altrimenti ci guadagnate.
Inoltre nel box ci sono dei buoni per poter comprare ulteriori prodotti presenti nella box stessa, quindi il guadagno aumenta ancora.

Che dire, sembra una favola, ma semplicemente loro ci gudagnano perchè vi presentano spesso prodotti nuovi che non sono ancora sul largo meercato, e che quindi vi invitano a provare, se poi piacciono, diventerete loro clienti (parlo della marca del prodotto) e quindi la pubblicità che loro hanno fatto avrà avuto successo, altrimenti sarà per la prossima, quindi degustabox non fa altro che raccogliere marche che vogliono pubblicizzare i loro prodotti e girarli a voi.

Quindi se anche solo volete provare, poi appena ricevete la box mandate la mail per disdire, cliccate quì sotto e registratevi e buona prova prodotti!
https://www.degustabox.com/

Starter auto e tanto altro.

Buon giorno a tutti,

oggi voglio parlavi degli starter auto, uno in particolare, questo

Perchè proprio questo e non un altro:
semplicemente perchè come sempre cerco di ottimizzare tutto, quindi visto che le probabilità di utilizzare uno starter auto sono molto limitate, ma che avere anche una torcia e una batteria in grado di alimentare portatili o cellulari per ore non è male…

Caratteristiche:
Questo prodotto permette tutto questo, ha una batteria di 15Ah (o se preferite 15000mAh) quindi permette di ricaricare il vostro cellulare qualsiasi!!! almeno 5 o 10 volte.. o mantenere il vostro notebook (io l’ho provato con il mio ma ha una potenza di 19,5v e lo starter offre solo sino a 19v) per almeno qualche decina di minuti.
Viene fornito con tutto quello che vi può servire, custodia pratica da tenere con voi nello zaino o in macchina, cavo alimentazione per ricaricare lo starter alla 220v o in auto, cavo usb micro (quello standard per i cellulari non il c..) cavo per alimentare notebook (o altro..) con tutti i tipi di attacco intercambiabili per essere inserito in tutti i tipi di notebook, ovviamente i cavi per attaccarlo alla batteria.
Se avete un cellulare con attacco usb-c vi basterà collegare il vostro cavo usb a una delle 2 porte presenti.

Il peso e l’ingombro non sono per nulla eccessivi, visto che è un multifunzione e non solo una batteria o uno starter..

Le pecche..
Manuale praticamente inutile, visto che le istruzioni non sono complete e corrette.. se fate come dice il manuale potrebbe non far partire la macchina o non dare corrente al notebook..
Ecco una piccola “corretta” elenco di istruzioni per far partire la macchina, collegare i cavi come scritto nel manuale, i led possono lampeggiare o meno, non importa, eventualmente scollegare uno dei 2 cavi macchina polo positivo o negativo e collegare lo starter direttamente ai cavi, accendere il quadro macchina e la luce diventa verde fissa e rossa spenta, a questo punto si può mettere in moto la macchina.
Per quanto riguarda i notebook, prima scegliere il voltaggio, dopo collegare i cavi.. se fate l’opposto non potrete variare il voltaggio e quindi sarà a 12v…
Detto questo, l’assistenza sul sito è pessima, sto ancora aspettando una risposta, mentre l’assistenza tramite il sito amazon, è stata veloce e abbastanza completa e disponibile.

Questo starter in particolare permette di far partire auto sino alla cilindrata di: a gas 5L, diesel 3.5L
Quando l’ho provato in caso di bisogno non ha funzionato, ma solo perchè ho seguito il manuale e facendolo quindi non sono riuscito a far partire la macchina.. mentre facendo la procedura da me indicata sono riuscito a far partire la mia macchina dopo aver staccato le batterie, al primo colpo e senza problemi.
Una cosa da fare attenzione, quando lo usate abbiate accortezza di staccare tutto da dentro l’auto, intendo sia caricabatterie cellulari o telecamere dvr o orologi… e segnatevi eventualmente i km che segna.. perchè quando usate lo starter li fa azzerare.. io mi sono trovato il contachilometri (quello per le sessioni, non quello generale) azzerato.. quindi sappiatelo..

Quindi in conclusione, lo consiglio? sì, costa caro? no, visto che oltre ad uno starter che magari potrete non usare mai nella vostra vita, avete anche un caricabatterie per cellulare o per altro.. quindi sicuramente avrete la possibilità di usarlo.. Un modello per un altro? forse, io ho potuto testare solo questo, che sono riuscito a prendere a quasi metà prezzo.. quindi molto vantaggioso, ma credo che il funzionamento degli altri modelli anche di altre marche sia simile, quindi se cercato uno starter, prendete uno di questi modelli con caricabatteria compreso.. non so se anche gli altri hanno questa particolarità, ma questo è anti-stupido.. nel senso che se anche invertite i cavi non succede nulla, semplicemente non da corrente.. quindi non correte il rischio di far saltare qualcosa o di bruciare lo starter..

Visita alla fabbrica Ferrari. 

Visita alla fabbrica Ferrari.

Inizio ore 3:30.. Ci si alza, ma essendo una visita importante, non dormo dalle 23… E sono andato a dormire alle 20…. 

Ci si lava, ci si veste e si prende la borsa per il resto è viaggio. 

In macchina si parte, autostrada sino  a rapallo, dove alle 5.30 c’è appuntamento con club Ferrari rapallo per fare il viaggio insieme. 

Arrivo a Rapallo alle 5… Cerco parcheggio e trovo un “collega” molto disponibile e cordiale che oltre ad accompagnarmi in un parcheggio vicino e gratis,  con la macchina mi riaccompagna alla piazza. 

Ore 5.20 incontro con responsabile del viaggio e mi viene consegnato il pacco di benvenuto nel club (le foto se ho voglia le metto domani..) 
ecco le foto del kit

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Partenza in orario e arrivo a Maranello le 9 giusto per entrare e visitare la fabbrica. 

Prima cosa, la fabbrica Ferrari, non devo dire nulla..  Seconda cosa, la signorina che ci accompagna e ci fa da Cicerone….  Gran bella signorina! 

Ovviamente per tutto il tour sono stato molto vicino a lei per sentire meglio le spiegazioni.. 

Prima che i pervertiti dicano qualcosa, era vietato fare foto..  Anche a lei.. 

Riassunto del giro fabbrica, un ospedale (che funziona), pulito in ogni dove, confortevole, vivace e allegro, poco rumoroso e ovviamente efficiente! 

Primi problemi di cuore, dopo la cicerona, quando vedo ditate alle carrozzerie …….  😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨

Successivi problemi, altre ditate e addirittura graffi, residuo di colla degli adesivi, soprattutto nel reparto corse privati, dove auto da 2 milioni di € erano graffiate, sporche e macchiate…  Gomme sporche….  😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨😨 prima il mio battito era sui 80 al munito, a quelle visioni è salito a 110.. E sono dovuto uscire! Panico totale! 

Il giro continua, e il battito torna normale… 

Finisce e usciamo fuori, tutto molto bello, da rifare se possibile, sempre con la stessa cicera… 
foto del poster che ci hanno regalato

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Passeggio per Maranello  e la cosa bella è vedere ovviamente una quantità di Ferrari assurda..  

Non sapevo, anche se lo pensavo, che il codice della strada per la Ferrari avesse delle eccezioni, tipo la precedenza, ad un incrocio, una Ferrari gialla deve, dovrebbe dare la precedenza, una macchina che dovrebbe avere la precedenza incrocia la Ferrari e si ferma, lasciandola passare..  😇

Passato nello store ufficiale Ferrari, comprato zainetto, così la prossima volta sono ancora meglio organizzato! 
foto dello zainetto:

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Ore 12.30 pranzo, ristorante tipico del posto, gestito da napoletani 😂, ottimi odori per il momento e ottima la cameriera…. 

Niente foto! 

Inizio pranzo, buono il pane – focaccia e non male il peperoncino con olio che ci hanno portato. 

Primo e secondo, buono, ben cucinato. 

Ora dolcino.. 

Ore 14.40 fine pappa, attesa vicino all’autobus per ripartire, sicuramente esperienza da fare e rifare. A seconda della data, il prossimo anno di nuovo. 

Appena mi spediscono le foto le pubblico. 

Nuovo conto corrente online Totalmente GRATIS

salve a tutti
volevo comunicarvi che esiste la possibilità di avere un conto corrente gratis, online, senza code e con moltissimi vantaggi.
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Racconto “Tema.” di Santini Flavio.

Ricordo quella notte come se fosse ieri, e invece sono passati undici anni.(+1984)
Si sentiva male mio padre, soffriva di mal di testa e si sentiva un po’ stanco, ma per il resto stava bene.
Nel pomeriggio venne nella stanza mia e di mia sorella, sedette sul letto e si sistemò il plaid sulle spalle.
Io giocavo con i soldatini sul tappeto.
Avevo otto anni e l’anno dopo nello stesso periodo, fine marzo, avrei fatto la comunione.
Sembrava che nonostante tutto, sapesse quello che sarebbe successo, perché una volta seduto sul letto, mio padre mi chiese di sedermi vicino a lui.
Con un mese d’anticipo mi chiese quale regalo desiderassi per Pasqua.
Io non sapevo cosa rispondergli, così mi propose due regali.
Il primo era la città completa di Legoland, il secondo era una gru elettrica.
Subito entusiasta chiesi la città di Legoland, anche se mi rendevo conto che oltre al costo non ci sarebbe stato lo spazio in casa, così replicai con un “non so” spiegandone il perché.
Mio padre mi tranquillizzò subito dicendomi di non preoccuparmi.
Io al settimo cielo vidi arrivare mia madre e mio padre le annunciò che io sarei andato a dormire con lui la notte.
Mia madre decisa come sempre disse che si sarebbe deciso poi…
La sera mio padre andò subito a letto saltando la cena perché non si sentiva di mangiare; mia madre insieme a mio fratello Mauro andarono in pizzeria a lavorare.
In casa rimanemmo io, mia sorella e mio padre, mio fratello Claudio era a fare il militare.
Erano le nove e quindici, io ero nel mio letto cercando di dormire.
Mia madre, come se anche lei prevedesse cosa sarebbe successo mi vietò di andare a dormire con mio padre.
All’improvviso sentii nel corridoio mia sorella che correva verso mio padre.
Esco dalla mia stanza e sentii mio padre star male, stava vomitando.
Mia sorella tornò indietro a prendere in cucina una bacinella e mi obbligò a restare chiuso nella mia stanza; arrivarono mia madre e mio fratello dalla pizzeria.
Erano le nove e trenta circa quando capii che mio padre stava sul serio male, vidi ombre nel corridoio attraverso la porta della mia stanza, che correvano velocemente in tutti i sensi.
Sentii piangere e preoccuparsi mia madre.
Io in ginocchio sul mio letto cominciai a pregare da bravo cattolico.
Mi misi a piangere e non finii sino alle ventitré e trenta, dopo aver sentito il suono delle rotelle della barella dell’ambulanza.
Arrivò mio fratello Mauro che mi disse che papà stava male e che lo stavano portando in ospedale.
Stravolto e stanco da tutto il tempo passato a piangere mi sdraiai sotto le coperte e mi addormentai.
La mattina dopo, quando mi alzai e mi recai in cucina, vidi la porta di casa aperta e la gente che entrava e usciva, mia madre piangeva.
Mi vide e si avvicinò per abbracciarmi senza dire niente.
Capii allora che mio padre era morto.

Perchè sono Dio.

Salve, figlioli..
😉
Oggi voglio parlavi del perché sono Dio.
Lo so, sembra una cosa strana, ma alla fine di questa lettura anche voi sarete convinti della cosa, in caso contrario, andrete incontro alle ire di Dio.. 😀

L’elenco qui di seguito non è in ordine di importanza, ma solo di come mi sono venuti in mente..
* Sono nato ad ottobre, 10 in numero, che è 1 e 0 che indicano l’essere e il non essere, scritto e non scritto, il bene e il male..
* Sono nato il 3, di ottobre, che è il numero perfetto..
* Vivo da sempre vicino a una chiesa..
* Vivo da sempre ad Altare..
* Ad Altare, e non per mio dire, c’è il santo grall (vedi trasmissione di italia 1 e vari link su internet..)
* Ad Altare i preti fanno soldi non si sa come (vedi mons. Bertolotti)
* Ho avuto un tumore all’ipofisi che secondo il vice primario dell’ospedale e non solo, compare a donne, incinta e oltre i 40 anni.. io avevo 30 o poco giù di lì.. posso assicurare che non sono donna e non aspetto figli..
* Lo stesso tumore si è auto assorbito, senza bisogno di nessun intervento chimico o chirurgico.
* A 33 anni sono morto e 1 giorno dopo sono tornato, con il passare degli anni si migliorano le tecniche di resurrezione.
* Dimenticavo, mi chiamo Santini.. come le “figurine” del campionato dello stato vaticano.. noo???!
* Riesco in molte cose, dove sembra che gli esseri umani non riescano, vedi guidare mettendo le frecce, rispettando i limiti di velocità, oppure a mangiare ad orari diversi da quelli “ordinari” tipo mezzo pollo e 400g di gamberetti alle 9 del mattino, guidare sulla neve senza catene e con solo le gomme 4 stagioni e tante piccole cose.
* Prima di nascere, a mia madre, ben 3 dottori privati, hanno detto che era in menopausa, tanto che il mio nome, Flavio, non lo hanno scelto i miei genitori, ma il dottore che mi ha fatto nascere.
* Nel 1975, anno in cui sono nato, è passata la cometa di Halley..
* Quando parlo con preti, spesso si litiga, come se sapessero che io so come sono andate le cose veramente.. l’ultimo caso, lui “tu credi in Dio, figliolo?” io “no” lui “ma come!??! tu non credi in Dio e vuoi fare da testimone per la cresima!?!?” io “penso che per poter insegnare qualcosa di buono a qualcuno non necessariamente bisogna credere in Dio, ma basta fare le cose giuste tipo dire la verità e non una bugia, poi se lei vuole che le dica che credo in Dio.. ma mi sembra di fare una cosa cattiva mentendo” e lui è stato zitto.. poi ho capito, mettendo tutti i puntini sulle i che io in effetti credo in Dio, credendo in me stesso..
* Ho sempre pensato di essere diverso dagli altri, sin da piccolo, pensavo e penso in maniera diversa dagli esseri umani, è come 2000 anni fa, circa, credevo nella redenzione dell’essere umano.. poi crescendo, se non fosse per il libero arbitrio..
* Ho sempre pensato che per risolvere i problemi non vadano prese mezze misure, ma misure definitive, vedi diluvio universale, distruzioni di intere città..
* Non mi è mai piaciuto la individuazione di razze specie o colori, ma solo di chi commette reato e chi non lo commette, quindi del giusto e dello sbagliato, per me siete tutti miei figli..
* Mi capita spessissimo di avere sempre ragione, anche quando apparentemente sembra che abbia torto..
* Non ho mai avuto una ragazza, e come il Dio della Bibbia, quindi sono solo.. lo stesso vale per quando sono sceso in terra, come figlio, per non parlare dello spirito santo..
* Alcune volte, dico alcune, perchè non le ho mai contate, mi è capitato addirittura di anticipare intere frasi o discorsi di persone mai conosciute o viste, anche a giorni di distanza e di averli comunicati a persone conosciute in comune le quali mi hanno confermato l’esattezza delle mie previsioni..
* Non ho mai avuto grosse difficoltà a concepire l’universo, non in senso matematico, ma come concetto e ovviamente oltre l’universo anche tutti i suoi derivati..
* Spesso le ragazze, e alcune volte qualche ragazzo, mi utilizzano come “prete” per confidarsi, su ogni cosa, ribadisco ogni cosa..
* Non ho difficoltà ad immedesimarmi negli animali o negli essere umani..
* Non ho mai avuto difficoltà a concepire di non essere al centro dell’universo, parlo dell’uomo, ma di far parte di un gruppo molto esteso e complesso che prende tutti gli universi..
* Persino nella serie televisiva Supernatural mi rappresentano come uno scrittore di non buone capacità, ma che è stato “scelto”, tanto che poi si verrà a sapere che lui è Dio stesso..
* Mi piacciono i video game dove si deve simulare la vita, dove si deve costruire, dove si deve fare il Dio..
* Essendo una persona creativa, non vado molto d’accordo con i numeri, tanto che all’inizio ho delegato a diverse aziende la creazione di tutto.

Se poi me ne venissero in mente altri o venissero in mente a voi, in questo caso sarebbe ovviamente merito mio che vi ho ispirato.. sapete dove trovarmi

E ora alcuni aneddoti per come sono andati veramente.
* Le 2 tavole delle leggi, che ho consegnato a quel pirla, erano 3, più diverse appendici.. ma lui le ha fatte cadere, come si può anche vedere dal film “la pazza storia del mondo parte 1” di Mel Brooks.
* Nella terza tavola vi erano alcuni comandamenti che non vi avrebbero fatto schifo oggi.. e nelle appendici c’erano le spiegazioni dei comandamenti e relativi sotto codici, per essere precisi.. ma le ha fatte cadere e quindi affari vostri..
* Nell’ultima cena quell’infame di Giuda non ha pagato il conto di 33 denari e mi sono venuti a cercare il giorno dopo!
* Il discorso del libero arbitrio, io all’inizio dei tempi o giù di li, avevo detto a quei 2 pirloni di Adamo ed Eva di non sceglierla, che era meglio se rimanevano senza, che gli avrebbe portato solo fatica, problemi e tante altre cose negative.. ma tra i sindacati e le associazioni dei consumatori, avvocati etc e con loro che “no!! vogliamo la libertà di scelta, di essere padroni del nostro futuro..” vi hanno fregati tutti, di fatti uno dei loro figli è stato il primo assassino del mondo, i loro pronipoti e successivi, parlo di voi, siete diventati violenti con voi stessi, contro i vostri simili e contro la natura e gli animali, solo pochi di voi riescono a godere delle bellezze che ho creato, tutto perchè hanno scelto di volere la libertà.. se non lo avessero fatto, avreste tutti quello che volete, che poi alla fine sarebbe servire me.. ma è un altro discorso 😀
* Pensate che avreste potuto partorire senza dolori.. e dovrebbe bastare per tutto!!
* Babele.. voi “vogliamo raggiungerti nostro signore, vogliamo essere come te!!” io “no, non si può, state buoni” voi “ma noi vogliamo avere quello che hai tu, siamo tuoi figli e abbiamo diritto alla successione..” io “state bbbuoni..” e poi ho buttato già quel caseggiato abusivo che loro chiamavano torre.. poi visto che tanto potevo farlo, ho deciso che ogni persona del luogo abusivo avrebbe parlato in maniera diversa de tutti gli altri.. tanto io posso farlo..e per chi si domanda “e il libero arbitrio?” io rispondo “sono fatti miei!”
* Discorso preghiere. Io le ascolto tutte, anche quelle degli animali, delle cose e delle piante.. il fatto è che non me ne frega nulla, voi avete il libero arbitrio.. nooo? sono un pochino permaloso? dite?
* Sappiate che tutto quello che vi capita è scritto ed è voluto da Dio, me, per gli amici, ma voi avete il libero abritrio..
* 2000 anni fa circa, la prima volta che sono venuto sulla Terra, ero un piccolo truffatore, non sapete quante truffe ho fatto, da solo e con gli amici, con Lazzaro, con la vendita dei pani e dei pesci a più persone e visto che siamo in confidenza, anche con Giuda, i soldi nessuno glieli aveva dati.. lo abbiamo lasciato solo con l’oste e siamo scappati via senza pagare.. poi anche con quello che è stato crocifisso insieme a me.. gli avevo fatto credere che anche lui sarebbe resuscitato e poi.. scherzetto.. ma ero un ragazzo..
* Quello che è mio è mio, punto e basta, non esiste che se dico che non dovete toccarlo voi lo toccate!! mi incazzo!
* Quel povero ragazzo di arcangelo Lucifero.. l’ho scacciato perchè voleva essere come me.. io sono io e voi tutti siete niente! ammetto che forse se gli avessi parlato prima.. ma lui è un arcangelo, un soldato del mio esercito, se già a chi ha il libero arbitrio :LOL: non è permesso discutere gli ordini, figuriamoci nell’esercito di Dio.. io comando e basta! inoltre mi fa comodo che lui gestisca i piani bassi, odio il caldo..

Infine, il perchè sono di nuovo sulla Terra, beh.. ci sono diversi motivi e voi avete il libero arbitrio, se non lo avessero scelto, avreste potuto saperlo.. maaaa..
Ps

Dimenticavo, ci di voi ha un alieno nel vialetto di casa? Guardate la foto 


La  vedete la testa? Con gli occhi e la piccola bocca? 

Poi volte ho azzeccato avvenimenti, certo senza troppi particolari, sempre il discorso del libro arbitrio, e anche quando ho sbagliato l’ho fatto  apposta, sempre per il discorso libro arbitrio.. 

Racconto “Sono seduto lì.” di Santini Flavio.

Sono seduto lì, a guardare quei puntini luminosi.
Fissi nel cielo, o quasi…
Ecco una stella cadente.
Bellissima, ma mi sono dimenticato di esprimere un desiderio.
Sarà per un’altra volta.
Non sento freddo, come tutte le volte che rimango fisso a guardare le stelle.
Potrebbero esserci -10° c, ma io non sentirei il freddo.
Anche se rimango imbambolato a fissarle per ore, non mi stanco.
Penso a papà.
Chissà se esiste un posto lassù, dove sta lui.
Sono sempre stato affascinato dalla natura, sin da piccolo.
Poi quando lui è morto, sono diventato ancora più attento ai piccoli miracoli, alle enormi bellezze che la natura crea.
Le stelle, come ho già scritto nelle mie “poesie”, sono l’unica cosa che non ti tradisce mai!
Sono sempre lì, per anni, millenni.
E si fanno ammirare.
Sento un rumore dietro di me tra i cespugli.
Mi distraggo un secondo e torno a guardare le stelle.
Penso agli occhi della persona di cui sono innamorato, e penso che la natura, ha fatto un errore.
Ha messo due bellissime stelle, invece che nel firmamento, sul suo viso.
Mi accorgo di avere la bocca spalancata.
La chiudo, ma qualche secondo dopo, in piena estasi si riapre.
Va già bene che non ci sono insetti…
Rido nel pensarci.
E mi rendo conto di quanto può essere bello restare da soli.
Il pensiero viaggia, libero e senza problemi.
È fantastico!
Poi subito il mio pensiero va a lei.
E il mio animo si rattrista.
Chissà dove, e con chi sarà.
Magari non penserà neanche per un secondo a me.
Tanto ci sono abituato.
Guardando le stelle, ne cerco 2 che potrebbero avvicinarsi alla bellezza dei suoi splendidi occhi verdi.
E il sorriso torna.
Un’altra stella cadente.
Stavolta aveva una coda lunghissima, ma mi sono ridimenticato di esprimere un desiderio.
Tanto non si avverano mai.
No, sbaglio, la vita senza desideri non è vita, l’importante è esprimere quelli che poi si avverano…
Altra risata, riesco a essere sarcastico da solo.
Sono malato…
Altra risata.
Tutto è silenzio, è bellissimo, si sente appena il mio respiro e il vento tra gli alberi.
Cerco di respirare il meno possibile e il più piano possibile, per fare meno rumore.
Altro rumore tra i cespugli, stavolta non dietro di me, ma di fianco.
Non ci rivolgo neanche lo sguardo stavolta.
Sarà sicuramente un animaletto, magari un cinghiale di 50 kg…
Altra risata.
Nonostante, sia solo, riesco a sorridere…
Dopo che ho viaggiato con la morte a fianco per circa 6 mesi, non riesco più a essere pessimista e basta.
È come una valvola, una volta che sono pessimista, la valvola scatta, divento se non ottimista, almeno equilibrato…
Non esageriamo.
Rido.
Altra… No, stavolta è un’illusione ottica, niente stella cadente.
Peccato, stavolta ero pronto per esprimere un desiderio…
È proprio strana la vita.
Rido ancora.
La solitudine, ho notato negli anni ti porta a perdere il senno, rido per qualsiasi cosa o quasi, però è bello sentirsi così libero.
Chissà se un giorno incontrerò una persona che mi vorrà bene, e che vorrà condividere la sua vita con la mia.
Divento triste, non è bello!
26 anni, solo, sia in famiglia, sia in amore, il secondo da sempre…
Ho tanto da offrire, almeno credo.
La parte equilibrata di me non mi lascia scampo!
Non appena provo a sbandare e ad esagerare, lei interviene e mi rimette con i piedi per terra…
Un aereo.
Bello anche lui, con le sue lucine intermittenti…
Un mini albero di natale volante…
Chissà dove sono i regali…
Rido ancora!
Mi rilasso, mi diverto, penso, vivo!
Che belle che sono le stelle!
Dio, se solo esistessi, che meraviglia che hai creato, poi però hai creato l’uomo.
Nessuno è perfetto!
Che cazzo di pensieri che mi vengono.
Non ho neanche fame.
È grave! Le stelle non possono crearmi questi problemi!
Ma nonostante tutto non ho fame…
Non ho freddo, non ho fame, non ho sonno.
Che cazzo ho? Mi chiedo.
La risposta che mi viene in mente è presto detta.
Ho voglia di affetto!
Sing! E penso a lei.
Con il suo corpo.
La sua dolcezza, tenerezza.
Non le manca nulla!
Solo l’essere innamorata di me.
Piccolo, ed insignificante particolare…
Rido ancora! Basta! Voglio piangere!
Ma non ci riesco.
Quei 6 mesi, sono stati…
Non so come definirli, se brutti, o solamente costruttivi…
In qualunque caso, mi hanno insegnato qualcosa.
Per esempio a farmi 3.000 km in 2,5 mesi in bici…
Bello ma faticoso.
Ancora rido!
Che rabbia!
Ho il cellulare acceso.
Aspetto un suo sms.
Inutile, tanto per lei sono solo una rottura.
Ma io imperterrito non desisto!
Il mio cellulare dovrà rimanere acceso sempre! Come il fuoco di Olimpia…
Quanto sono stupido.
Mi trovo in mezzo alla campagna, da solo vicino alla strada deserta per km.
Non c’è una casa.
Non un lampione.
Le uniche luci sono quelle delle stelle, e del mio cellulare…
Il mio cellulare!?
Amore.
È lei.
Guardo.
No…
È il mio migliore amico che mi chiede che cazzo faccio stasera…
Bzz, il cellulare che vibra, altro sms…
Di nuovo lui.
Che palle!
Mi chiede scusa, sa che non sono nelle vicinanze… È la forza dell’abitudine…
Decido di rispondergli.
“potresti venire quì tu? 🙂 va be lasciamo stare… Resta pure lì… 🙂 ciao.”
Inviato…
Desolazione ovunque, ma il cellulare prende…
Che ridere.
Un altro bzz.
Una chiamata.
Non è lei.
Che sfiga! Merda!
Stavolta è la mia migliore amica.
“come va? Tutto bene? Quando torni?”
” non so quando… Di sicuro non stasera, sono triste, lei non mi chiama… Lo so che per lei sono meno di un amico o quasi, ma… L’amore è brutto…”
“dai che magari ti chiama adesso, ti lascio andare, così se chiama trova libero…”
“magari, non aspetto altro! Ciao e grazie!”
“ciao…”
Disperato, decido di spegnere il cellulare.
Che però riaccendo immediatamente.
Non riesco a stare senza lei.
Sarà brutto, ma non riesci a viverci senza.
Risata, mica tanto bella…
Continuo a guardare le stelle, sono le 2 di notte.
Lei è veramente bella.
Mi chiedo perchè la natura deve essere così cattiva.
Ti fa conoscere donne così, poi…
Lasciamo perdere.
Ritorniamo alle stelle!
Speriamo che almeno lei non sia da sola, che sia felice.
Un puntino che si sposta.
Magari è un UFO.
Rido.
Magari, come nella canzone.
Extra-terrestre portami via…
Chissà, magari loro non provano amore.
Che schifezza! Insignificanti! Se esiste una specie così, bisognerebbe eliminarla!
Poverini…
Per la 3 volta di nuovo un rumore dal cespuglio.
Mi sta innervosendo.
Non tanto per la paura, tanto per il disturbo che mi crea.
Arg! un’altra stella cadente!
Stavolta il desiderio l’ho espresso.
Speriamo solo che si realizzi!
Probabilmente, o lo racconto a qualcuno, e quindi non si avvera, oppure mi dimentico il desiderio terribilmente impossibile!!, e non mi accorgo che si è realizzato.
Mette male riuscire a pensare alle stelle, ai miei pensieri, a lei, a tutto…
Che confusione, che traffico!
E rido…
Sto impazzendo, oppure, lo sono sempre stato e solo ora me ne accorgo…
Un faro in lontananza…
Un ufo in macchina…
Sono veramente idiota!
Non può essere un ufo, so che è una macchina… ufo oggetto non identificato… La macchina è un oggetto ben identificato…
Si avvicina, è piuttosto veloce…
Mi passa vicino, con gli abbaglianti accesi.
Sembra non si sia accorto di nulla…
Deve essere una cosa naturale quella di non notarmi, Non considerarmi…
Tristezza!
In tutto il corpo…
E come al solito non riesco a non pensare a lei.
E mi torna quasi un sorriso…
Un altro rumore più forte, più vicino.
Sembra avvicinarsi…
Sono talmente incazzato con qualunque cosa sia a fare quei rumori, che se non si fa vedere, la cerco io!
Nessuno deve disturbarmi mentre penso a lei! oh!
Che scemo…
Mi avvicino alla macchina.
La apro e cerco la lampada nel cassettino del cruscotto.
La accendo, e la punto dove penso sia questo casinista!
Nulla.
Neanche un rumore…
Adesso che ci penso, non si sente neanche più il vento.
Mi preoccupo.
È la tipica cosa che accade nei film di orrore…
Nei film ora esce il mostro da sotto la macchina, mi prende dalle caviglie, e mi mangia…
Punto la lampada verso la macchina…
Che stupido! Logicamente non c’è nessuno…
Spengo la lampada.
Mi dà fastidio la luce.
Non mi fa vedere le stelle!
Accendo il palmare, e mi rileggo le lettere scritte a lei…
Mi siedo sul sedile della macchina con la portiera aperta.
Mi rattristo nel pensare che magari lei non le ha neanche lette.
Magari le usa per i cani.
Non mi ha mai risposto alle domande che le avevo fatto.
Pazienza.
Tanto…
Mi viene quasi da piangere..
Tanto fortunato in tante cose e per nulla in amore…
Darei tutto per essere un po più fortunato in quel campo. 🙂
Appoggio la testa sullo schienale e chiudo gli occhi…
Tepore, tranquillità, sonno…
Speriamo di sognarla…

Racconto “Una persona.” di Santini Flavio.

Una persona, sola, adulta, seduta in casa propria davanti alla tv.
Cerca qualcosa di interessante, ma è domenica sera e c’è solo calcio…
Fuori diluvia, siamo a marzo e fa insolitamente freddo per quel periodo.
Un lampo illumina a giorno la sala.
La persona intravede qualcosa, ma pensa subito che sia solo l’effetto ottico del lampo, magari un ombra…
Guarda verso la cucina, lo stomaco brontola, decide così di alzarsi e andare a vedere cosa c’è nel frigo.
Altro lampo, altra sensazione, è strana, sembra negativa, ma allo stesso tempo è positiva, una sensazione mai provata prima.
Apre il frigo e… lampo, buio, tuono frastornante.
Fa un sussulto, la strana sensazione di prima lo prende allo stomaco.
È come se qualcuno gli tenesse una mano intorno alle budella.
Cerca una lampada nei cassetti, ma trova un coltello che non doveva stare lì.
Il taglio non è profondo ma fa male.
Ora la sensazione è più definita, sembra una presenza, qualcuno in carne e ossa, che lo guarda, lo fissa.
Si gira su se stesso, ma è troppo buio e non riesce a distinguere nulla nell’oscurità.
La luce ritorna.
Il frigo aperto, il cassetto con il coltello e la sua mano sinistra con un taglio di 3 cm nel palmo…
Guarda la ferita ma stranamente non esce sangue, vede la pelle aperta, ma non c’è sangue.
Nessuna traccia, neanche una gocciolina sul coltello.
Un lampo e la pioggia si fa ancora più forte.
Arriva il tuono e subito dopo dei passi provenire dalla sala.
Sembrano diretti verso di lui, ma probabilmente è la tv…
Chiude il cassetto e il frigo, non ha più fame.
Cerca una benda per fasciare la ferita, dopo averla medicata.
Suona il telefono.
Va in sala e risponde, è una persona che chiede se anche lì è mancata la luce.
Poi si presenta e dice di essere della società elettrica e mette giù.
La cornetta è giù, la tv è spenta, ma si sentono delle voci.
Stavolta provengono dalla cucina.
Si gira per capire cosa potesse essere, poi non sentendo più niente, decide che, un po per la stanchezza, un po per il fatto che a lui i temporali hanno sempre fatto paura, è solo uno scherzo della sua immaginazione.
Spegne le luci e decide di andare a dormire.
La mattina dopo, si alza e la benda alla mano è intrisa di sangue.
Toglie la benda e la mano è rossa, la ferita non si vede dalla quantità di sangue presente.
Scende in cucina e apre il cassetto, il coltello è sporco di sangue.
Doveva essere veramente stanco, ieri per non essersi accorto del sangue.
La ferita comunque non gli duole.
Fa colazione e si prepara per andare a lavorare.
Nel tragitto in auto da casa all’ufficio, si ripresenta quella strana sensazione.
Decide di non dargli peso.
La giornata sembra serena, in cielo c’è un bel sole, sembra quasi che il temporale di ieri non ci sia mai stato.
Torna dal lavoro, e proprio mentre sta per entrare in casa, sente delle voci provenire da dentro l’appartamento.
Sembrano dire qualcosa, ma lui non capisce.
Apre la porta e le voci spariscono.
La ferita medicata dal dottore dell’azienda, non gli fa più male, e anzi togliendosi la benda non vede neanche più la ferita stessa.
Incomincia a non capire cosa gli sta succedendo.
Eppure aprendo la valigetta, si risentono le voci, vede il foglio del dottore.
Stavolta chiede chi sono e cosa vogliono, cosa dicono.
Le voci smettono.
Di nuovo davanti la tv, ma sempre con niente di interessante da vedere.
Spegne la tv e stavolta sente una mano sulla propria testa.
Non fa male, ma la sensazione è presente su tutto il cranio.
Una voce singola, sembra ora dirgli qualcosa, ma non è chiara.
Prende un album delle foto di famiglia e sfogliandolo vede una sua foto con la mano sinistra fasciata come se fosse stata tagliata.
Il problema è che sotto la foto la didascalia dice 1985, 16 anni prima.
Sfogliando ancora vede un’altra foto dove lui aveva la testa fasciata da un turbante di carnevale del 1982, e si ricorda che era talmente stretto da fargli male.
Si risveglia il giorno dopo, probabilmente si era addormentato mentre sfogliava quelle foto.
Si prepara per andare al lavoro ma si accorge di non riuscire a muovere le gambe.
Il suo sguardo capita su una foto dove si era rotto entrambe le gambe a causa di un incidente di sci.
L’anno era il 1990.
Telefona al proprio dottore, che si presenta a casa sua dopo poco.
Lo visita, ma risulta tutto a posto.
Saluta il dottore e si mette nel letto.
All’improvviso incomincia a vomitare, senza nessun preavviso.
Il tutto dura per circa 10 minuti.
Dopo riesce a calmarsi, e alzandosi nota nell’albo delle foto una in particolare con la didascalia “1992. Agosto, belle vacanze passate a vomitare”.
Incomincia a pensare che ci sia un qualche collegamento.
Sembra che tutto quello che gli era successo in passato, ora gli si ripresenti.
Panico, gli viene in mente la prima volta dal dentista, tanta paura.
Poi improvvisamente, gioia, e ricorda il primo bacio.
Cosi andando per tutta la giornata, sino a sera.
Si trova nel letto.
Un lampo, poi un tuono e qualcuno che bussa alla porta.
Sono le 2 del mattino.
Si alza, e va ad aprire, nonostante non senta più bussare, ma una strana forza gli dice di aprire la porta lo stesso.
Mentre si avvicina, sente paurosamente freddo, ghiaccio, gli si congelano le articolazioni.
Ma stranamente riesce a muoversi.
Apre la porta e non c’è nessuno.
Solo il buio delle scale.
Guarda fuori dalla porta ma niente.
Chiude la porta, il freddo non c’è più.
Si gira per tornare nel letto e una mano lo tocca sulla spalla.
Si gira di scatto.
Dallo spavento cade a terra e si trova in pratica, ai piedi di una cosa alta 2 metri, vestita di nero e con una falce in mano.
Non ha viso, anche se il cappuccio copre la faccia, ma lui sa che non ci sarebbe comunque nulla da vedere.
Il freddo Non c’è più.
Ora sta bene.
Un braccio della cosa si allunga verso di lui.
Una mano guantata di nero gli viene tesa.
Lui raccoglie l’invito.
Stranamente si sente a suo agio con quella cosa.
Nel momento in cui tocca la mano, l’ascia gli cade addosso.
Lo taglia in due.
Capisce tutto d’un tratto che quei 2 gg passati con tutte quelle stranezze erano i suoi momenti in cui quando si muore, si rivede tutto il passato.
Per lui era stato diverso, non lo aveva visto in pochi attimi, ma lo aveva rivissuto anche se in maniera ristretta.
Ora si vede davanti alla tv, un lampo e la tv esplode.
Il vetro del tubo catodico gli si infrange in viso.
Capisce che quello che sta vedendo, non è altro che la sua morte.
Sorride, non si aspettava una cosa del genere…

Racconto “Dicembre.” di Santini Flavio.

Dicembre.
Sera, una città, per la strada.
Una famiglia cammina tenendosi per mano.
La moglie tiene per mano uno dei 2 figli e il marito fa lo stesso con l’altro.
Ridono spensierati.
Lui guardando le stelle, vede improvvisamente un bagliore, una piccola stellina che prima non aveva notato.
La serata è fredda, ma lui non sente freddo, anzi comincia a sentire caldo.
Camminano fra le vetrine della città addobbate per il natale.
Mancano solo pochi giorni e i 2 bambini sgonfiano ogni volta che passano davanti ad una vetrina con dei giocattoli.
Guardando in cielo, la stellina che aveva notato prima, sembra più grande, più luminosa.
Probabilmente ha confuso una stella con un aereo.
Uno dei bambini, vede in una vetrina un gioco elettronico e tira la manica del proprio papà per convincerlo a comprarglielo.
Lui dice al figlio di 8 anni che è babbo natale che porta i regali, non è lui, quindi l’unica cosa che può fare è quella di segnarsi su un foglio il modello, la marca, e il negozio dove l’ha visto per poi mandare una lettera a babbo natale.
Il figlio aiuta il padre a cercare le informazioni.
Poi guardando di nuovo in cielo, nota che ora al posto della stella, c’è una luce molto grande, intensa, ma che non fa male agli occhi guardandola, anzi.
Camminano ancora e comincia a nevicare…
I figli saltano di gioia, sapendo che probabilmente il giorno dopo sarebbero potuti andare a giocare sulla neve.
Lui invece guarda il cielo e nota che ovunque lui guardi, quella luce, quello strano bagliore, lo segue.
E diventa sempre più grande e luminoso, tanto da portarlo a chiedere a sua moglie se anche lei lo vede.
Lei non risponde, risponde ad altre domande ma a quella no.
Lo stesso per i figli.
Ora il calore è enorme, tanto che si toglie il cappotto.
La luce continua ad avvicinarsi e a diventare sempre più luminosa.
Nota infatti che sulla strada dove cammina, è presente come una luce, tutto intorno a lui, che lo segue.
La luce stranamente però, non tocca i suoi famigliari.
Il calore aumenta, diventa sempre più insopportabile.
Quasi gli manca il respiro.
Cerca di portarsi vicino uno dei 2 figli, ma stranamente la madre se li avvicina a lei impedendogli di toccarli.
Ora la luce, sembra prendere anche forma, quella di una sfera.
Passano i minuti.
Continua a nevicare.
La famiglia si ferma sotto un lampione.
La luce ora sempre più luminosa, ha una forma più definita.
Sembra una enorme mano.
La luce poi è talmente forte, ma talmente delicata, che sembra innaturale.
Cerca la propria famiglia, ma stranamente sembra che lo ignorino.
Prova a parlare, ma la sua voce non esce, prova a muoversi, ma il suo corpo non risponde.
L’unica cosa che si muove verso di lui, è quella mano terribilmente luminosa, ma altresì piacevole e confortevole.
Si accascia a terra e nota la mano che sembra volerlo prendere.
Ora l’unica cosa che vede è quella mano, la città, la famiglia, la neve, tutto scomparso.
Non sente neanche più i rumori della città o la voce dei suoi famigliari.
La mano si fa sempre più grossa e arriva al punto di essere sopra di lui.
Nonostante, sia enorme, la mano gli dà un senso di tranquillità e di serenità.
Ora si vede sollevare, la mano lo ha preso.
Rivede da prima la neve, poi i propri famigliari, il lampione, la città.
Infine vede una ambulanza che si avvicina.
Si ferma vicino alla sua famiglia, e quando gli infermieri spostano la moglie e i 2 figli, nota anche se stesso.
Sdraiato per terra, con una mano sul cuore.
Sua moglie strilla e piange, i 2 bambini non capiscono e piangono.
Lui capisce.
Ora è tutto chiaro.
Tutto l’universo, ora è chiaro.
È morto.

Racconto “Nevica.” di Santini Flavio.

Nevica, la strada è ghiacciata, è notte e non ci sono ne stelle, ne Luna a dare un minimo di illuminazione.
Fa freddo, troppo freddo.
È quel freddo che entra nelle ossa.
Quello che non si dimentica, mai.
Quello che si prova una volta sola nella vita.
Un incidente, un auto contro un albero.
Una sola persona, seduta al posto di guida di un’automobile, è senza sensi, sanguina.
La strada è deserta, e tutto intorno c’è solo un manto bianco di neve.
Un lupo si avvicina, furtivo, infreddolito anche lui, oltre che affamato.
La persona riprende i sensi, è gravemente ferita ma ha ancora la forza di potersi guardare intorno e di vedere il lupo che si avvicina.
L’uomo non ha paura del lupo, sa che non gli farà nulla.
Si sente un rumore in lontananza.
È un rumore forte, ripetitivo.
È sempre più forte, e il lupo scappa impaurito, mentre l’uomo immobile, ha paura.
L’uomo conosce quel rumore, sa bene a chi appartiene e cosa vuol dire per la sua vita.
Cerca di farsi forza, cerca di liberarsi dalle cinture, ma le ferite e i colpi presi durante l’incidente, sono troppo dolorosi.
Ora insieme al rumore, sempre più forte, c’è anche una luce.
Questo, sa l’uomo cosa vuol dire, cioè che loro sono molto vicini e sanno che lui è lì.
Lui sa che non devono trovarlo e soprattutto prenderlo, ne vale la salvezza della Terra.
Cerca di uscire e con un ultimo dolorosissimo colpo alle cinture riesce a liberarsi e a scendere dalla macchina.
Ma ormai loro sono sopra di lui, lo illuminano con il loro fascio di luce.
Lo hanno trovato.
Ormai è finito tutto, la Terra, i suoi abitanti e tutta la vita presente, verranno distrutti, cancellati per sempre.
Lui ha perso, si è fatto prendere, è ferito e non può difendersi.
Loro sono scesi e si avvicinano sempre di più, non lasciano ovviamente tracce sulla neve, non sentono il freddo e il loro aspetto è ingannevole, sembrano fragili e indifesi, invece sono potentissimi e demoniaci.
Sono sopra di lui, ormai tutto è finito sul serio, l’unica persona che poteva fermarli è stato catturato, ferito, reso inoffensivo.
La loro faccia con un sorriso stampato sopra non fa capire cosa frulla nella loro mente, ma lui riesce perfettamente a sentire e capire cosa si stanno dicendo.
Essi, sono telepatici, fanno tutto con la loro potenza celebrale, guidano le loro astronavi, ‘camminano’, controllano le altre menti più deboli, muovono gli oggetti e soprattutto, sanno creare uno scudo contro i batteri e le malattie, oltre che contro le armi dei pianeti che conquistano.
Sembrano invincibili, ma finalmente dopo decine e decine di pianeti conquistati, sulla Terra hanno incontrato una mente che poteva combatterli, poteva resistere alla loro persuasione.
Ma adesso quella persona, era ferita e presa prigioniera.
Certo, vogliono prenderlo vivo per poterlo studiare, per poter capire come mai lui può resistergli.
La sua mente ricorda ancora quando l’umanità ebbe il primo contatto con gli alieni.
Era un lunedì, se lo ricorda perchè era appena arrivato al lavoro dopo un fine settimana passato a girare per i pub della sua provincia.
Il suo lavoro consisteva nel riparare i PC di aziende e privati, gli piaceva, sin da piccolo.
Alla radio trasmettevano la solita musica, quando all’improvviso, un notiziario speciale, anche cambiando stazione, lo stesso notiziario.
“Oggi, 25 marzo 2019, l’uomo, finalmente, sa di non essere più solo nell’universo. L’uomo conoscerà una nuova vita.”
“Ma che zz dicono?! È uno scherzo?”
“Questi alieni che si fanno chiamare ‘Simtril’, provengono da molto lontano e vengono in pace. Sono atterrati in ogni capitale di ogni stato del pianeta con una loro astronave e un loro rappresentante…”
“Ma che razza di scherzo?!? perchè non se ne sono accorti prima delle astronavi?”
“Le loro astronavi sono comparse pochi minuti fa all’improvviso sopra la nostra capitale, è immensa, copre il sole!”
“Ma che è? Indipendence day?!? Fammi guardare su Internet se alla cnn dicono qualcosa..”
Si collega al sito della cnn e vede il grosso titolo “gli alieni sono tra noi!”
Leggendo l’articolo nota che quasi su ogni capitale di ogni stato è arrivata un astronave.
“Speriamo che non vogliano conquistarci..”
Continua a leggere, visto che le notizie si susseguono all’impazzata.
Notizie di gente che crede che gli alieni siano i nostri padroni, oppure i nostri progenitori o gente che cerca di abbattere le astronavi e le autorità continuano a dire di non essere aggressivi nei confronti degli alieni.
Nella sua testa continuano a passargli tutte le possibili scene di panico, gioia, orrore etc. che si potrebbero realizzare grazie alla stupidità degli esseri umani.
In effetti il nostro eroe non ama, o meglio non considera molto ‘intelligenti’ gli abitanti di questo pianeta. Ha sempre trovato poco intelligente il comportamento degli esseri umani.
Arrivando poi a casa, si mette a guardare il telegiornale, in effetti se vuole guardare un po’ di tv, non c’è altra possibilità.
Dopo qualche giorno la situazione si stabilizza, la maggior parte della popolazione non ha più paura, anche perché gli alieni si sono anche presentati, e hanno anche comunicato.
“Voi umani non dovete avere paura di noi, noi siamo venuti in pace, cerchiamo solo nuove civiltà per poter scambiare le nostre conoscenze ed esperienze. Non abbiate paura, siamo in pace!” e un enorme applauso di tutte le autorità e dei civili presenti nel deserto dove una delegazione degli alieni è atterrata, si è levato con fragore, assordante e pieno di gioia e speranza.
Peccato che tutte quelle persone presenti, quelle davanti alla tv, alla radio, erano ormai sotto il controllo più o meno forte, degli alieni.
Nessuno si era accorto di questo controllo mentale, che per adesso consisteva solo nel far credere ai terrestri che le parole degli alieni erano veritiere.
Ovviamente le persone che avevano assistito di persona all’evento, avevano subito un processo di ‘convinzione’ maggiore di chi lo aveva solo ascoltato alla radio.
Neanche il nostro eroe aveva ancora capito cosa volessero veramente gli alieni.
Le conferenze e le trasmissioni radio e televisive sugli alieni, si susseguirono sempre con maggiore frequenza e sempre con più gente che si ‘beveva’ tutto quello che gli alieni dicevano.
Contemporaneamente, però, pochi esseri umani cominciarono a vedere l’altra faccia degli alieni, non la parte ‘umana’, assistenzialista e magnanima degli alieni, ma la parte reale, quella dei conquistatori del pianeta. Questi gruppi videro persone uccise davanti ad altre senza che nessuno protestasse o peggio ricordasse nulla, ormai su queste persone il controllo mentale da parte degli alieni era completo e totale, videro persone deportate e usate come cavie o come schiavi.
Ovviamente ogni tipo di divulgazione da parte di questi testimoni venne subito o messe a tacere con la cancellazione dalla mente degli spettatori o con l’uccisione dei testimoni stessi.
Il nostro salvatore, non aveva ancora percepito il tutto, ma cominciava ad avere sempre più dubbi.
“Nessuno regala nulla, ci deve essere sempre un tornaconto, è molto difficile che ci sia un vero benefattore.. Tra le altre cose, non riesco a trovare nessuno che dica qualcosa di negativo sugli alieni, e questo è ancora più sospettoso”
“Tu sei troppo diffidente, loro sono qui per aiutarci, non per fare chi sa che come pensi tu, dovresti ascoltare cosa dicono, e vedrai che capirai anche tu che loro sono venuti per aiutarci e niente altro”
“Io ti dico che il mio ‘sesto senso’ non ha mai sbagliato in tutta la mia vita, e tutte le volte alle quali non gli ho dato retta, mi sono sempre pentito! Tu pensala come vuoi, ma poi non venire a piangere da me, siamo amici, non padre e figlio. Secondo me sbagli.”
Così erano la maggior parte delle discussioni che aveva con tutti quelli con cui affrontava il discorso alieni.
E questo gli fece suonare il secondo campanello d’allarme.
Non sapeva come, perché avrebbe dovuto investigare, ed eventualmente fermare gli alieni, ma il suo ‘sesto senso’ gli diceva che qualcosa di poco chiaro c’era.
Passò quasi un anno dal primo incontro dell’umanità con gli alieni, e il nostro eroe non era ancora riuscito a vederne uno da vicino.
Non si sapeva nulla sulla loro cultura, se non voci, visto che ormai il 90% della popolazione era sotto controllo degli alieni o erano una popolazione indigena sperduta in qualche foresta.
Questo fatto fu il terzo campanello di allarme, visto che l’essere umano è per natura curioso.
Si decise allora di investigare per conto suo.
La prima cosa strana era che anche su Internet, le informazioni sugli alieni erano praticamente nulle e molto generiche, praticamente le stesse informazioni che si potevano trovare sulle riviste scandalistiche.
La seconda, era la mancanza di miglioramenti tecnologici, gli alieni avevano promesso energia per tutti, cibo, fine o quasi delle malattie, ma di tutto questo l’umanità aveva visto solo poche cose e tra le altre gestite esclusivamente dagli alieni.
Anche le famose mappe galattiche, i loro motori per i viaggi nello spazio, nulla di utilizzabile dagli esseri umani, solo fotografie, dimostrazioni pratiche sempre gestite dagli alieni e poco di più.
Insomma tanto fumo e niente arrosto.
Poi la gente che improvvisamente spariva, sia adulti che bambini, e nessuno che mai sapeva niente, nessuno che si chiedeva mai niente.
La sua mente incominciò ad avere ‘prove’ anche piccole, sulle cose losche degli alieni, non che non lo avesse fatto in precedenza, solo che ora aveva qualcosa in più che solo sospetti.
Continuando a chiedere e a porre domande, incominciò ad insospettire gli alieni, che cercarono di colpirlo telepaticamente, ma senza successo, e così decisero di incontrarlo di persona.
Il primo incontro tra gli alieni e lui, avvenne a poco più di un anno e qualche settimana dal primo ‘contatto’.
Fu un incontro molto formale, per una presunta infrazione automobilistica.
I poliziotti veri erano accompagnati da 2 alieni, che formalmente erano presenti per supervisionare il lavoro.
“Salve, siamo della polizia municipale, cerchiamo il sig. Xxx, è lei?”
“Sì, sono io, mi dica.”
“Questi due sono rappresentanti del popolo ‘Simtril’, e sono qui per supervisionare le nostre procedure, ha problemi se partecipano alla nostra discussione?”
“Sì, va bene..” anche se non ne era molto convinto.
I cinque si siedono e i due poliziotti cominciano a parlare di una presunta infrazione che xxx avrebbe commesso.
Xxx non presta più di tanta attenzione a quello che dicono, perché ‘sente’ che i due alieni stanno cercando di capire, di sondare la sua persona.
Subito i due alieni sembrano quasi che si parlino, come se si chiedessero come mai non riescono a entrare nella mente di xxx.
“Allora? Ha capito cosa le stiamo dicendo?” esordisce uno dei due poliziotti.
Come se cadesse dalle nuvole, xxx semplicemente dice di no, cosa tra le altre vera, visto che era stato sino a quel momento immerso in se stesso per cercare di capire gli alieni.
I due poliziotti ricominciano a rispiegare da capo e xxx continua a concentrarsi sugli alieni.
A un certo punto, xxx sente come un forte calore da dentro la testa, gli sembra quasi che gli scoppi, ma stranamente percepisce che quel calore è un attacco da parte di qualcuno.
Concentrandosi, riesce con facilità a percepire che sono i due alieni a cercare di controllarlo mentalmente.
Non crede ai suoi pensieri, senza grossi sforzi è riuscito a far calare il calore in testa e a saperne la causa con certezza, è come se fosse riuscito a vedere il collegamento mentale tra gli alieni e lui.
I due alieni sentendo questa sua resistenza si preoccuparono, certo, nessuno essere umano se ne sarebbe accorto, ma con i poteri mentali di xxx era stato un gioco da ragazzi.
Non riusciva a capire come, ma gli bastava concentrarsi sui due alieni e poteva sentire i loro discorsi, i loro sentimenti.
I due alieni si alzarono, impauriti dall’essere che riusciva a resistere al loro potere mentale e dall’essere che riusciva a interferire con i loro pensieri.
I due poliziotti seguirono i due alieni e sempre pilotati da questi ultimi, tirarono fuori le loro pistole per puntarle contro xxx.
Xxx cercò di fermare mentalmente gli esseri umani e così facendo prese di sorpresa gli alieni che si videro puntate contro le armi dei due poliziotti che fecero fuoco.
Colti da paura e dalla sorpresa dell’avvenimento, non riuscirono a difendersi creando uno scudo contro i proiettili e tanto meno, cercare di fermare mentalmente i due poliziotti.
Nel momento dello sparo i due alieni caddero a terra morti, e i due poliziotti si ritrovarono anch’essi a terra doloranti per l’eccessivo ‘traffico’ nella loro mente.
Xxx decise di scappare per evitare ritorsioni contro di lui da parte degli alieni.
Ai telegiornali, alla radio, sui manifesti, la foto, i dati anagrafici di xxx vennero pubblicati e lui presentato come un criminale contro l’umanità.
La sua famiglia e tutti i suoi parenti vennero ‘presi mentalmente’ e convertiti, xxx lo venne a sapere subito, tanto che decise da subito di tagliare i contatti, completamente con tutti loro.
Dopo qualche giorno di fuga nei boschi, fece un incontro che gli cambiò la vita.
Mentre camminava in cerca di cibo sia vegetale che animale, visto che gli animali non erano colpiti dai poteri mentali degli simtril, quindi poteva sia avvicinarli senza aver paura di venire scoperto, sia ucciderli per sfamarsi.
Vede un cervo, “gnam!! Pancina mia, stasera si mangia!!”, e gli si avvicina di soppiatto…
Sta per puntare il suo arco, e all’improvviso un urlo e degli spari.
Xxx si nasconde dietro un cespuglio e cerca di capire da dove arriva il rumore e soprattutto chi è che sta scappando.. Visto che i ‘cacciatori’ sono quasi sicuramente gli simtril.
Riusciva a sentire i loro discorsi, pieni di odio e allo stesso indifferenza nei confronti degli umani.
Sentiva anche la mente della ‘preda’, o meglio delle prede, una donna e suo figlio, paura e disperazione, incapacità di sapere cosa fare.
Non riuscendo ancora a vederli, e sentendo sempre più forte la smania di uccidere degli simtril, decise di intervenire a distanza.
Cercò di entrare nelle menti dei 3 simtril, che non aspettandosi un attacco del genere rimasero stecchiti a terra, improvvisamente, non capendo e non avendo il tempo di capire.
L’odio di xxx nei confronti degli simtril era tale da non avere nessun riguardo per le loro vite, cercava di essere il più decisivo possibile, senza lasciare possibilità di difesa o risposta da parte loro.
Increduli, i due superstiti essendo inciampati, si rialzarono da terra, e vedendo i corpi dei 3 simtril a terra morti, quasi non credettero a quello che stavano vedendo.
Era come se dio fosse intervenuto per salvarli..
Invece arrivò a distanza visiva xxx, e sentendo le loro menti ancora confuse e terrorizzate, cercò di calmarle, di spiegare cosa era accaduto e chi era lui.
Prima ancora di arrivare a distanza di contatto, i due ‘civili’ si calmarono e sorrisero alla presenza di xxx.
Da quel giorno xxx entrò a far parte della resistenza di fatto, visto che sino a quel giorno, senza di lui, era solo di nome.
Le due persone salvate facevano parte della resistenza.
Ovviamente non tutti i partecipanti alla resistenza credevano che xxx fosse dalla loro parte, sapendo che i poteri degli simtril non sembravano avere limiti, e che soprattutto i poteri dimostrati da xxx erano esattamente come quelli degli alieni alcuni non si fidavano di lui.
Molti di fatti credevano che xxx fosse una spia, oppure un alieno travestito.
In effetti xxx capiva le loro paure, le sentiva vive dentro la propria testa..
Se voleva poteva convincere tutti a credergli, ma non era il suo scopo finale, che rimaneva sempre quello di eliminare gli odiosissimi alieni.
Proprio onde evitare problemi di incomprensione, xxx decise di non vivere insieme a loro, tanto che non volle neanche sapere dove era la loro base, ma si mise semplicemente a disposizione della resistenza per combattere gli alieni.
Oltre alla sua guerra privata, ora combatteva anche quella della resistenza umana, visto che poi alla fine il risultato che volevano entrambe ottenere era lo stesso.
Passarono molti mesi in cui la resistenza, grazie alle azioni e alle informazioni che xxx riusciva ad ottenere, riuscì a diventare una realtà, che non solo sopravviveva, ma creava problemi agli alieni.
Certo, i problemi creati agli alieni erano piccole cose, ma quei piccoli problemi continuavano a diventare sempre meno piccoli e sempre più difficili da risolvere da parte degli alieni.
La sfiducia, nonostante tutto, nei confronti di xxx cresceva, perchè molti non capivano il perché xxx non cercasse di uccidere tutti gli alieni in un colpo solo, visto che il suo raggio di azione aumentava sempre di più e che ormai riusciva ad estendersi a tutto il globo.
Il problema era che un conto era ascoltare piccoli sussurri localizzati, e un conto era entrare nella mente di tutti gli alieni nello stesso tempo per ucciderli, visto che come lui poteva entrare nella loro mente, anche gli alieni, se si fossero messi insieme contro di lui, sarebbero riusciti a fare altrettanto, scavalcando le difese mentali che costavano parecchie energie a xxx, e un altra cosa che gli attivisti della resistenza non sapevano, era che xxx copriva e nascondeva le loro menti, facendogli passare senza problemi le notti e i giorni di riposo, e anche quelli di guerra.
Ma pochi sapevano o anche solo immaginavano una cosa del genere.
Xxx insomma, vegliava su di loro e allo stesso tempo combatteva gli alieni.
Gli inverni, sempre più freddi, passavano, e la resistenza perdeva sempre più spesso uomini, e gli alieni diventavano sempre più forti.
Oramai era una guerra vera e propria, ma che sarebbe finita a vantaggio degli alieni se non sarebbe successo qualcosa di diverso.
Quel momento arrivò.
Quel giorno sembrava come tutti gli altri.
La resistenza si preparava a spostarsi, per non essere rintracciata facilmente, e per poi sferrare un attacco di disturbo contro gli alieni.
Gli umani, ormai completamente sotto il controllo degli alieni, non sapevano nulla di tutto ciò, lavoravano, vivevano in funzione degli alieni, ormai schiavi.
Gli alieni dal canto loro non cercavano più di colpire la resistenza, ma solo di scoprire dove si trovava e catturare xxx, o meglio di ucciderlo.
Xxx sentiva che sarebbe successo qualcosa, sentiva troppe menti contro di lui, come se gli alieni volessero più che colpire xxx, distrarlo o renderlo il meno possibile offensivo.
Il gruppo della resistenza si avvicino al loro obbiettivo e iniziarono anche le loro azioni di disturbo.
Questa missione non era di ‘massa’, ma di precisione.
L’obbiettivo era il centro di comando degli alieni sulla terra.
Se fosse andato a buon fine, metà della guerra sarebbe stata vinta.
Una volta eliminato il centro di comando gli altri gruppi della resistenza disseminati sul resto del pianeta, sarebbero intervenuti e avrebbero fatto vincere la guerra contro gli alieni.
Xxx avrebbe dovuto fungere da dispersivo, facendo credere agli alieni che l’attacco sarebbe stato da un altra parte.
Gli alieni però anche non sapendo il piano degli umani, stavano contrastando il loro successo.
Il vero obbiettivo degli alieni era quello di colpire ed eliminare ‘l’esercito’ di xxx, togliergli la ‘fanteria’, in maniera da poter eliminare xxx con più calma e tranquillità.
L’esercito degli umani si avvicinava al loro obbiettivo e allo stesso tempo l’esercito alieno si preparava a eliminarli.
Xxx quasi per puro caso riuscì a percepire la involontaria trappola, ma per poter avvertire i suoi compagni avrebbe dovuto allentare le proprie difese e nello stesso tempo avrebbe allentato le difese anche su loro stessi.
Quindi se avesse avvertito i suoi compagni li avrebbe lasciati allo stesso tempo in balia degli alieni, e se non li avesse avvertiti, il risultato sarebbe stato lo stesso.
Una scelta difficile, salvare qualcosa subito, ma compromettere la guerra, o sacrificare tutte quelle vite per poter avere una possibilità di vittoria sugli alieni.
Gli umani si accorsero da soli della trappola, vennero falciati a centinaia prima ancora di poter vedere il caseggiato dove risiedeva il centro di comando, e un attacco lo ebbe anche xxx.
Distraendosi, per decidere cosa fare abbasso le proprie difese e venne quasi sopraffatto.
L’unica cosa che lo salvò, fu proprio la distanza che c’era tra lui e gli alieni che lo attaccavano.
La resistenza venne sterminata, l’esercito alieno non dovette neanche fare molta strada, quando gli umani attaccarono, loro stavano appena uscendo dalla base per andarli a cercare, trovandoli subito.
Un massacro.
Xxx sconvolto dalla perdita di tutti i suoi amici, che credevano in lui e che contavano sul suo aiuto che però non riuscì a dare, dolorante a causa delle ferite subite dagli alieni, cercò di salvare il salvabile, andandosi a nascondersi.
Cercò con tutti i suoi poteri di nascondersi agli alieni e per un certo periodo ci riuscì.
Sino a quando non ricevette una chiamata d’aiuto da una vecchia conoscenza, un vecchio amico che non vedeva da molto tempo.
Sentiva che la chiamata era vera, ma che dietro c’erano gli alieni che gli volevano tendere una trappola, ma sentiva anche che se non avesse fatto qualcosa, il suo amico sarebbe stato eliminato.
Ormai eravamo a un punto in cui l’unica possibilità di salvezza per la Terra era xxx, la resistenza era ormai stata eliminata e le poco, piccole sacche di resistenza rimaste, senza l’aiuto di xxx erano condannate a sterminio certo.
Xxx sapeva di questa situazione, ma sapeva anche che ora come ora, non poteva fare altro che recuperare le forze.
Però, il suo amico aveva bisogno di lui, e xxx non dimentica e lascia mai soli i suoi amici.
Decise allora di agire e cercare di salvare il suo amico.
Si trovava prigioniero in una base secondaria e poco controllata dagli alieni, sapeva che era tutto previsto e fatto a posta per trarlo nella trappola.
Xxx si recò in auto, che prese in ‘prestito’ da un passante.
Cercò di mimetizzarsi come un civile terrestre qualsiasi, e ci stava riuscendo.
Riuscì ad entrare nella base, a raggiungere il suo amico e quasi a portarlo fuori dalla base.
Xxx solo allora riconobbe l’essere che aveva preso le sembianze del suo amico, ma ormai era troppo tardi.
Era finito nella trappola esattamente come avevano previsto gli alieni.
L’essere, o il suo amico, non era altro che un soldato alieno mimetizzato grazie al potere dei gran capi degli alieni, che unendo tutte le loro forze mentali erano riusciti a ‘fregare’ xxx.
Per un attimo, xxx, credette che ormai tutto era finito, stava solo aspettando il colpo di grazia.
Aveva abbassato tutte le sue difese a tal punto però, che gli alieni credettero che lui fosse scappato, che non fosse più presente, visto che non riuscivano più a ‘sentire’ la sua presenza.
Solo il soldato fisicamente vicino a lui lo vedeva ma non sapeva cosa fare.
Si misero a lottare fisicamente e nel momento in cui xxx si riprese, usò la sua mente per uccidere l’alieno.
A quel punto però venne di nuovo individuato dagli alieni che mandarono i loro soldati per ucciderlo.
Ci fu una sparatoria e la macchina di xxx venne trivellata di colpi, per via dell’enorme pressione mentale su di lui riuscì a bloccare solo alcuni proiettili.
Xxx, ferito, con un mezzo danneggiato e con la presenza mentale degli alieni su di lui, cercava di fuggire, di allontanarsi il più possibile da quel luogo.
Quella sera nevicava, era buio e proseguendo per quella strada innevata non vide un ostacolo che lo fece sbandare contro un albero..
L’ostacolo era una lupo..
Un rumore, una luce, il lupo che fugge, e l’astronave aliena che gli atterra non molto lontano.
Gli alieni che si avvicinano e si portano sopra di lui.
Hanno le pistole puntate sopra di lui, e soprattutto cercano di tenerlo fermo con i loro poteri mentali.
Arriva una seconda astronave, una molto grande, da dove scendono i capi alieni, che con i loro poteri ancora più potente, riescono a bloccarlo completamente.
Sembra veramente la fine, la resistenza umana è stata sconfitta, e adesso anche xxx è spacciato.
Il capo supremo, l’alieno più potente, si avvicina a xxx, e…
Improvvisamente ci ritroviamo in uno studio di una casa qualunque, sulla Terra, in un futuro non molto lontano, un papà, sta scrivendo il finale di un racconto ed entra suo figlio.
“Scusa papà, mi sai dire a che ora sono nato? Sai per la ricerca scolastica.”, “Siii, sei nato…. Amore!? Quando è nato nostro figlio? O meglio.. A che ora? Scusa amore, vai a chiederlo alla mamma, vedi che adesso sto scrivendo il libro?” “Sì papà, scusa se ti ho disturbato… Ah.. Hai trovato un nome vero per xxx ?” “No, ancora no? E tu? Me ne sapresti indicare qualcuno?” “No, purtroppo non conosco nessun nome adatto ad un umazo” “Non umazo, te l’ho già detto, si chiamano… O meglio si chiamavano umani. Lo sai che li abbiamo sterminati circa 300 anni fa….”

Racconto “Un altro giorno.” di Santini Flavio.

Un altro giorno.
Un altro giorno vissuto e uno in meno da vivere.
Altre 8 ore passate al lavoro.
Ora la cena, poi un po’ di tv, infine a dormire e tutto ricomincia da capo.
Tutta la vita uguale, senza mai qualcosa di nuovo, sempre le stesse cose fatte, sempre le stesse persone con cui parlare delle stesse cose.
Insomma una vita piatta.
Ma Lui, non è poi del tutto scontento di questa situazione, vorrebbe che qualcosa cambiasse, ma non sa neanche Lui cosa…
Non sa però che la sua vita sta già cambiando.
Un elemento estraneo sta per entrare nel suo tram tram quotidiano.
O meglio, qualcuno, ha già cambiato la sua vita…
“Ma porca miseria! non ha visto il semaforo rosso?!?!”
“No… Cioè sì… Ma io…”
“La smetta di blaterare! Io ho la macchina a pezzi! sono in ritardo sul lavoro…”
“Il lavoro, o cacchio, sono in ritardo! Farò tardi sul lavoro!”
“Ehi!! Ma dove sta andando! Torni indietro!! Fermatelo!!”
Prosegue a passo veloce verso il posto di lavoro che è ormai suo da 20 anni, nei quali non ha mai fatto neanche un secondo di ritardo, sino a quel giorno…
Cammina, guarda l’orologio e nota che ha solo 5 minuti per percorrere 1 km di strada e presentarsi sul posto di lavoro in orario…
Corre, quasi inciampa nei suoi stessi piedi…
Mancano 2 minuti, ma la strada, l’unica strada che porta direttamente sul posto di lavoro, è chiusa, inagibile ai pedoni…
C’è una seconda via, ma manca solo 1 minuto ora, ma i metri da percorrere sono diventati 1200…
Impossibile arrivare in orario.
Si prenderà di sicuro, la sua prima e unica nota di ritardo in 20 anni.
Si incammina per questa seconda strada, ma si accorge ben presto che Lui non l’aveva mai percorsa, neanche fuori dall’ambito lavorativo, e la conosce solo per “sentito dire”.
A metà strada si trova ad un bivio.
A sinistra o a destra?
Lui ha sempre avuto un certo sesto senso, soprattutto sul lavoro, anzi proprio grazie a questo, Lui aveva ottenuto il posto…
Stavolta, nulla.
Il suo sesto senso sembrava averlo abbandonato totalmente.
Anzi, in aggiunta, si sente perso, non riesce neanche più a sapere da che parte è arrivato…
Ora le strade da poter scegliere sono 3…
Si sente un topo in gabbia!
Non sa quasi dove si trova, è in ritardo sul lavoro, e la sua capacità di saper scegliere le cose giuste, sembra lo abbia abbandonato…
Intravede una bambina dietro un angolo.
La segue…
Sente che è la cosa giusta…
Che abbia ritrovato il suo sesto senso?
Non lo sa, ma sente di dover seguire quella bambina…
La segue per 2 isolati, poi la perde di vista…
Di nuovo si ritrova in un bivio, 2 strade, un luogo che non conosce…
Si è perso sul serio!
Questa non ci voleva, probabilmente, se continua così, per oggi, non solo arriverà in ritardo, ma proprio, non andrà neanche al lavoro!!
La sua parte razionale, gli dice di stare calmo, cercare di fare il punto della situazione, capire dove potrebbe essere casa sua o il posto di lavoro e quindi incamminarsi…
Di nuovo quella bambina…
Stavolta sembra gli dica esplicitamente di seguirla…
La segue.
Non capisce perchè, ma si fida ciecamente di quella bambina, sente in cuor suo di potersi fidare.
Una sensazione strana, mai provata prima…
Gli pare addirittura di conoscerla…
Ma questo è impossibile, non l’ha mai vista in vita sua, e poi è una bambina troppo piccola per andare in giro da sola…
I palazzi intorno a Lui sono vecchi e mal tenuti, e quella bambina oltre ad essere da sola, è anche l’unica persona che ha incontrato da ormai 10 minuti…
“Oh cavolo!! Sono in ritardo!! Speriamo bene… Ma dov’è andata quella bambina?”
Gira un angolo e trova il palazzo dove lavora.
Senza pensarci su imbocca l’entrata di corsa e sale al 2 piano usando le scale…
Arriva davanti al suo ufficio e fa per aprire la porta…
“Ma perchè non si apre?!?”
Alza gli occhi e legge la targhetta: sig. Antonio Alberti.
“Ma che scherzo è questo?!?” urlando.
Ma nessuno gli risponde, perchè tutti gli uffici sono chiusi e nessuno lo sente…
Si guarda intorno…
Nota qualcosa di strano… Di diverso…
Finalmente una persona che lo saluta e lo riconosce…
“Salve sig. Chiari. Come mai oggi a questo piano? Crediamo già dopo il secondo giorno di lavoro di avere un ufficio tutto nostro?” sorride e se ne va dentro un ufficio…
“Cosa?!?! Ma se sono 18 anni che questo è il mio ufficio!!… Qui sono tutti pazzi…”
Scende le scale e va alla portineria…
“Scusi, ma dov’è Antonio?”
“Antonio chi? Mica mio figlio!” e si fa una risata grassa…
“Suo figlio?!?”
“Certo! Mio figlio che oggi ha iniziato le medie…”
“Ma lei è il padre di Antonio Haus?… Ma lei è morto 5 anni fa…”
“Bè si vede che era tutto pieno e mi hanno rimandato giù…” altra risata grassa…
“Ciao papà! Oggi siamo usciti prima… Sai il primo giorno di scuola… Buongiorno signore.”
“Vede, questo è Antonio, mio figlio, è Lui che cercava?”
“Ma… Ma… Come è possibile… Tu hai 30 anni… E lei è morto!… E io ho iniziato 2 giorni fa a lavorare qui…”
Nella sua mente incomincia ad essere tutto chiaro… O almeno sembra.
Non sa ancora come e perchè, ma ieri era nel 2003 e stamattina dopo aver preso quello svincolo, si è ritrovato 18 anni prima…
Praticamente all’inizio della sua carriera…
Esce dal palazzo, e lo guada da fuori…
Tutto sembra uguale al 2003…
Solo che siamo nel 1985!
Si guarda intorno e vede una edicola…
Si avvicina e chiede il giornale di oggi.
Lo paga… Ma Lui ha euro, non lire!!
“Salve, sono 1200 lire, desidera altro?”
“Scusi, posso solo guardare una cosa? Una cosa sola, non lo apro neanche!”
E mentre lo dice guarda la data, 11 ottobre 1985.
Quasi sviene!
“Hei! Guardi che lo deve pagare! Non è in visione gratuita!”
Ridà indietro il giornale, e il giornalaio smette di insultarlo…
Lui non sente più nulla, è frastornato, disorientato…
Ultima prova.
Il portinaio potrebbe essere una maschera e Antonio, Lui non lo ha mai visto piccolo…
Il giornalaio potrebbe aver stampato i giornali apposta…
Ma la tv, quella sarebbe un po’ troppo!
Entra in caffè e guarda la tv.
Una telenovela… Sempre uguali!
Aspetta un attimo e… La pubblicità!
Anche quella immancabile.
La qualità sembra ‘vecchia’…
Finalmente un telegiornale…
“O Dio! Sono nel 1985! Come è possibile? perchè?”
“Scusi ha bisogno di qualcosa?” gli chiede il barman…
Lui se ne va impaurito non rispondendo…
Corre, non sa dove e per quanto, e neanche perchè.
Spera forse che correndo riesca a scappare dal 1985 e ritornare nel suo tempo…
Corre, incontra altre persone che non ha mai visto.
La paura, invece di allontanarsi da Lui, sembra che lo prenda sempre più.
Incomincia a mancargli il fiato.
Rallenta e anche la paura, sembra svanire, forse perchè è troppo stanco…
Vede una cabina telefonica.
Ma si rende conto che non ha monete che possano funzionare nella cabina.
Si ricorda però che ci sono gli elenchi telefonici, da dove può vedere se Lui esiste…
Ancora non crede di poter essere nel 1985.
Si aspetta, spera, che da un momento a l’altro, spunti qualcuno che gli dica “Sorrida! Lei è su candid camera!”
Entra nella cabina, e apre l’elenco telefonico.
Cerca il proprio nome.
Lo trova… Ma si accorge presto che è quello di casa sua, quando viveva con i suoi genitori…
Suo padre è morto ormai da 16 anni… Questo almeno nel 2003…
Magari è tutto un sogno, e Lui tra un po’ si sveglierà e andrà a lavorare nel 2003…
Ci spera, ma nel frattempo decide di recarsi alla sua vecchia casa.
Se anche è un sogno, non vuole perdersi la possibilità di poter rivedere suo padre…
Mentre si incammina verso la casa dei suoi genitori, vede come erano vestite le persone, le vetrine, e soprattutto vede la tecnologia, che propone come futuristiche cose che nel 2003 sono ordinarie…
Vede, passando davanti alle tv di un supermercato, gli attori e i presentatori, che all’epoca avevano 19-25 anni e che erano impacciati, dei principianti davanti alle telecamere, e che nel suo tempo invece sono delle star, brave e spigliate…
Poi arriva davanti alla casa dei suoi genitori e si blocca.
Ha paura, non sa come potrebbero reagire i suoi genitori, e neanche come potrebbe reagire se stesso…
Cerca di intravedere qualcosa dalle finestre, e gli sembra di vedere sua mamma che lava i piatti…
In effetti sono le 2 del pomeriggio e Lui non ha ancora mangiato…
Sente il suo stomaco brontolare…
Cerca di avvicinarsi un pochino e all’improvviso si apre la porta di casa e vede uscire un bambino con suo padre per mano…
Subito si nasconde dietro una macchina.
È commosso.
Erano anni che non vedeva più suo padre, ora Lui era lì davanti ai suoi occhi…
Vivo, in salute, e non ancora cosciente di quello che gli capiterà tra qualche anno…
Dopo qualche secondo si accorge che quel bambino si è accorto di qualcosa e sta guardando nella sua direzione…
Cerca di nascondersi meglio, e pensa a chi potrebbe essere quel bambino…
Poi un lampo… Suo padre chiama il suo nome…
Ma non è diretto a Lui quel richiamo, ma a quel ragazzo…
Si rende conto di essere Lui, quel ragazzo…
Lui nel 1985…
Non si era reso conto di vedersi…
In effetti non capita tutti i giorni di viaggiare nel tempo e di rivedere i propri famigliari e se stesso più giovane…
Vorrebbe quasi uscire allo scoperto per parlare con suo padre e con se stesso.
Avrebbe tante cose da dire ad entrambi…
Ma si rende conto che sarebbe un errore, primo non gli crederebbero… Secondo potrebbe sconvolgergli la vita…
Cerca di immaginarsi nella loro situazione…
In effetti è piuttosto sconvolgente…
Suo padre rientra in casa e Lui ne approfitta per andarsene via.
È contento di aver rivisto suo padre e di aver risentito la sua voce…
Ma si rende conto che sarebbe un errore farsi più avanti, sia per Lui che per i suoi…
Riesce ad allontanarsi senza farsi scoprire, e si dirige verso il centro città…
Non sa bene cosa vuol fare o dove vuol andare, ma sa che lì non deve starci più…
Mentre cammina nelle strade della sua ‘vecchia’ città non sapendo dove andare, vede dietro un angolo di un palazzo una bambina che lo saluta.
Subito non si accorge della bambina…
Dopo di istinto, vedendo la bambina che continua a salutarlo, risponde al saluto…
Dopo qualche secondo, si ricorda di quella bambina, era quella della mattina quando si era perso.
La bambina gira l’angolo e sparisce dietro al palazzo.
Lui decide di seguirla, stavolta è deciso di non perderla di vista perchè vuole chiedergli chi è e perchè continua ad essere sulla sua strada…
“Quella bambina corre come un fulmine! Non riesco a starle dietro!”
Continua a seguirla, cercando di correre a più non posso…
La bambina gira l’angolo e Lui dietro a seguirla.
Tutto d’un tratto, non la vede più, non capisce dove possa essere andata a finire.
Si guarda intorno e vede che qualcosa è cambiato…
Non capisce cosa, ma ormai, crede di saper riconoscere quella sensazione che aveva provato anche la prima volta che aveva viaggiato nel tempo…
Cerca subito un giornalaio, lo trova e stavolta prende un giornale senza neanche chiedere il permesso.
Legge la data e in effetti, siamo nel 1995… 10 anni dopo e 8 anni prima…
Gli viene quasi da ridere…
Pensare che se proverà a raccontare a qualcuno cosa gli sta succedendo, gli rideranno in faccia!
Stavolta, la paura che aveva provato durante il primo ‘viaggio’ non c’è.
Non si sente certamente felice, ma almeno è sereno…
Non sa ancora come mai questo succeda, ma sa che succede e non deve più convincersi di non essere pazzo, o almeno accetta la situazione ora…
Cerca di fare mente pulita e cerca di ricordare cosa era successo in quell’anno e cosa avrebbe potuto andare a rivedere o a vedere per la prima volta.
Stavolta non vuole perdere tempo a cercare di capire ma vuole solo godersi questo eccezionale avvenimento che gli sta accadendo.
Non gli viene in mente nulla…
Proprio non riesce a trovare qualcosa di interessante…
Pensa a tutti gli avvenimenti ai quali potrebbe cambiare l’esito, ma poi si rende conto che sarebbe uno sbaglio.
Suo padre è morto da 1 anno.
Fossimo invece che nel 1995, nel 1994, forse avrebbe potuto avvertire l’ambulanza in tempo…
Gli viene in mente che potrebbe scommettere dei soldi…
Ideona!!
Ma c’è un problema… Lui ha sempre euro in tasca, e nel 95 gli euro non esistevano…
Peccato, pensa…
Potrebbe cercare se stesso…
Il Lui del 95 ha di sicuro dei soldi e potrebbe scommetterli Lui…
Però, come avrebbe reagito se stesso vedendosi davanti una persona simile a Lui che gli dice di scommettere su questo o quello…
In effetti sarebbe sconvolgente…
Potrebbe fargli trovare una lettera… Magari una come test.
Dove indicargli un avvenimento quasi impossibile che invece è accaduto…
Dopo aver conquistato la propria fiducia…
Gli viene da ridere a pensare questo… Il gioco sarebbe fatto…
Dubbio, atroce dubbio…
E se dopo aver fatto i soldi Lui non si trovasse più nella situazione in cui si trovava nel 2003?
Se a causa della vincita, Lui decidesse di non lavorare più?
Non si ritroverebbe nella situazione di trovarsi in ritardo, e non cercherebbe una strada secondaria e non troverebbe la bambina, che sembra essere il fulcro di quello che gli sta capitando…
Si ritroverebbe in un paradosso temporale.
Forse è meglio lasciare tutto come è e come dovrebbe essere, senza intervenire nello svolgimento delle cose che Lui conosce, senza modificare il tempo e di conseguenza il proprio futuro e allo stesso tempo il proprio presente…
Gli sta venendo il mal di testa…
Gli piace la fantascienza, ma non è un teorico…
Ritorna, dopo essersi immerso nei propri pensieri, alla realtà.
Cerca la bambina, vuole e deve prenderla per chiedergli cosa è perchè sta succedendo tutto questo.
Una persona lo saluta e gli batte la mano sulla spalla.
“Ciao Luigi, come stai?”
Lui si gira e cerca di capire chi possa essere, lo guarda un po’ stranito…
“Come? Non mi riconosci? Ti sei drogato?” ridendo…
“No, figurati… È solo che sono molto stanco ed ero immerso nei miei pensieri… Io sto bene e tu?” riconosce finalmente il proprio vicino di casa… Lo stesso del 2003…
“Va bè… Ti lascio immerso allora nei tuoi pensieri… Vedi di non fare troppa baldoria stasera con la tua nuova amica… Ok?” ridendo di cuore e allontanandosi…
“Ehm… Certo… Certo… Non ti preoccupare…” cercando di capire chi, quando e cosa dovesse fare quella sera.
“Ciao”… E pensa a cosa era, dovrebbe accadere quella sera…
Che confusione… Deve pensare al futuro sapendo di essere nel passato… Che cavolo di pensieri contorti…
Pensa…
Ma certo, è l’appuntamento con Enrica, quello, come tutti gli altri, andati male…
Forse potrei cercare… No, stesso discorso di prima riguardo le vincite…
Di nuovo la bambina…
Stavolta sembra più grande…
E solo adesso mi rendo conto che mentre tutta la gente si accorge di me, nessuno si accorge di lei…
Sembra quasi un fantasma…
E se fosse tutto come nel racconto di Dickens ‘scrudge’?
Se quella ‘bambina’, che ora è una ragazza, fosse il primo dei tre spiriti?
Quello del passato, che mi mostra come ero, dove vivevo, e che cosa ho combinato?
Ma se fosse così, allora prima o poi dovrebbe arrivare lo spirito del presente, e… Dopo…
Terrore! Quasi sbianca.
Dopo, dovrebbe arrivare lo spirito del domani, …la morte.
Una presenza, sente come se qualcuno gli fosse vicino…
È la ragazza.
“Ciao”
“Eh?!?” ancora bianco al pensiero della morte.
“Ho detto ciao!” sorridendo.
“Mmmm ciao, ma…”
E la ragazza è sparita, si gira su se stesso per cercarla, un giro, 2 giri…
Eccola che mi invita a seguirla…
La seguo, sapendo e avendo la certezza che è lei la chiave di tutto.
“Aspettami!! Ti devo parlare! Aspetta”
E per l’ennesima volta l’ha persa di vista…
Non sta quasi a cercarla, si accorge che qualcosa è cambiato…
È risaltato nel tempo.
“Ormai ci sto facendo l’abitudine…” sorridendo…
Si accorge di essere di nuovo ‘saltato’ nel tempo…
Ora, a differenza delle altre volte sa cosa aspettarsi…
Cerca così, subito, una edicola o una televisione o radio da dove sapere in che periodo è capitato.
Trova una cabina telefonica.
Entra e cerca gli elenchi…
1965 !!!
Non fidandosi troppo, cerca anche un bar o una edicola dove poter sapere con più certezza in che periodo si trova.
Stranamente nei bar non trova televisioni.
Trova una edicola e ormai abituato prende un giornale e legge la data…
3 ottobre 1965!!
Esattamente il giorno in cui Lui è nato, “38 anni fa…”
“O meglio tra 38 anni…”
“No aspetta…”
“Mi sono di nuovo impelagato in questi discorsi.” sorridendo.
“Mi scusi?! Parlava con me?” chiede l’edicolante.
“No, grazie e buongiorno.”
“Buongiorno a lei signore, grazie”
E lasciando il giornale e l’edicola gira l’angolo e si ritrova davanti ad un ospedale.
Vede entrare la ragazza dentro.
La segue.
Una volta dentro non riesce più a trovarla…
Chiede ad una infermiera se ha visto passare una ragazza.
“No guardi, non ho fatto assolutamente caso, mi dispiace.”
All’improvviso, entrano degli infermieri con una barella e un civile a seguito.
Sopra la barella c’è una donna.
Vede che la portano direttamente in sala parto…
Si accorge che i 2 civili non sono altro che suo padre e sua madre…
“Mi scusi come si chiama questo ospedale?” chiedendo sempre all’infermiera.
“San Antonio”
“Grazie.”
Allora sono proprio loro 2, i miei genitori…
E quello dentro il pancione sono io…
Sorridendo.
Ritrova la ragazza che entra anche lei nella sala parto e decide di seguirla.
Entra anche Lui e nessuno lo ferma, è come se improvvisamente fosse diventato invisibile.
Non si meraviglia più, e così, riesce a vedere ancora una volta i suoi genitori, e anche se stesso…
Appena entrato vede il dottore tirare su un bambino di circa 2 kg, piccolissimo, e lo porge alla madre.
“Finalmente, che parto! 6 ore! E tutto per un piccolino di 2 kg scarsi…” dice sorridendo il dottore, mentre esce ad una infermiera.
Si mette ad osservare sua madre e se stesso, tutti gli altri continuano a non vederlo.
Suo padre chiama il dottore e gli chiede se gentilmente poteva dargli ancora una mano.
“Non sapevamo di dover avere un figlio, tutti gli specialisti continuavano a dirci che non era un bambino, che mia moglie era in menopausa, quindi non abbiamo pensato ad un nome da darci…”
Il dottore sorridendo “Luigi”
“Grazie!”
Arriva la ragazza e prendendomi per mano mi trascina via di corsa mentre mi sembra quasi che il me stesso da piccolo sia stato l’unico ad accorgersi della mia presenza…
Mi ritrovo senza sapere come ci sono giunto, in una strada buia e senza grossi segni di riconoscimento.
Fa freddo, e stranamente la presenza della ragazza non mi sembra tranquillizzante, non mi sembra più conosciuta.
Mi ritrovo per strada, la stessa che stavo ripercorrendo prima di tutto questo.
Sento vicino a me una presenza avvolgente, che non mi lascia possibilità di scegliere dove andare, cosa dire, posso solo pensare.
Nonostante non mi dia possibilità di scelta sento di non avere paura.
È una sensazione di pace.
Sto attraversando un incrocio, e vedo che il mio semaforo è rosso, ma passo lo stesso…
Vedo dal mio finestrino, chiaramente un automobile che sta venendo dritta contro la mia fiancata…
Non ho paura, ho già vissuto questa situazione e sento la ‘presenza’ che mi dice che tutto va bene…
Il colpo, il rumore, lo stupore negli occhi dell’altro autista che sbatte contro il volante e contro l’airbag.
Sento il dolore al collo, al petto, sbatto la testa contro il finestrino frantumandolo, ma continuo a non avere paura.
Forse ho capito, ho capito il perché del mio ‘viaggio’, della bambina e della presenza, di quello che sto vivendo in questi attimi.
Sono tranquillo, e piano piano capisco sempre di più tutto.
La macchina si ribalta su un fianco e la mia testa picchia contro l’asfalto, la mia cintura si strappa…
Che strano, vedo chiaramente la mano nera della presenza che la strappa con un’unghia…
Nonostante tutto continuo a rimanere sveglio e cosciente e soprattutto tranquillo, sereno.
Tutto si placa per un attimo, vedo sangue, il mio, dappertutto.
Vedo me stesso a terra straziato.
Mi giro, una voce “Ma porca miseria!, non ha visto il semaforo rosso?!?! Che male… Oh mio Dio… Chiamate un’ambulanza presto!!!”
Vedo la gente che corre, si ferma a guardare, piange, ha paura, si gira dall’altra parte…
Ho capito tutto. “Grazie” e sorrido.
Qualche ora dopo in ospedale 2 dottori parlano dell’incidente, del ferito lieve e del morto.
Soprattutto parlano del morto…
“Aveva qualcosa di strano, come se fosse drogato, ma non risulta nulla dalle analisi”
“Veramente strano, sembrava che non avesse sofferto nulla, anzi, quando lo abbiamo tirato via dalla macchina, sembrava…” un attimo di pausa, poi “Che stesse sorridendo… Veramente strano, è la prima volta che mi capita”
Sorridendo per sdrammatizzare “Sembra una storia da ai confini della realtà…”
Entrambe si girano e sorridono, portando un pensiero a quel poveretto che è morto quella mattina.
Pensando se quel sorriso fosse stato semplicemente una posizione dei muscoli della faccia presa a caso, oppure un sorriso voluto, quasi come se avesse raggiunto la pace in quel momento terribile.
Chi lo sa, l’unico a poterlo sapere è Lui.

Sicurezza Online 8° parte – i social

Ottava parte (i social)

Questi cosi, così belli ma anche così pericolosi.

Evitate, se volete che la vostra sicurezza online sia valida, di postare vostre informazioni personali, di comunicare dove siete e quando andrete in vacanza (i ladri ringraziano), di indicare le vostre preferenze e tutto quello che può servire per conoscervi, quindi conoscendovi, sapere le vostre psw..

Certo! se vi conosco, conosco le vostre psw! se amate gli animali, le vostre psw conterranno i nomi dei vostri cuccioli, se amate le moto, la psw sarà riconducibile al mondo delle moto etc. etc.

Usateli, per carità, sono anche utili, ma evitate di usarli come diari personali..

Come sempre, nella realtà quello che scrivete sul vostro diario non lo dite a nessuno, giusto? quindi perchè comunicate al mondo (ricordatevi che quando siete online, non siete in casa vostra!!! ma siete collegati al mondo intero!) i vostri fatti personali?

Stesso discorso già visto, ma anche quì, evitate di cliccare! evitate di mettere mi piace a qualsiasi cosa o di iscrivervi a qualsiasi pagina, di credere a tutto, i famosi samsung che vengono regalati perchè aperti e da esposizione!?!?? E’ UNA TRUFFA! nei negozi non esiste una cosa del genere! ve li fanno pagare spesso come nuovi! anche se li prendono dalla vetrina! quindi perchè su internet dovrebbe essere diverso?

I vostri like, l’iscrizione ai giochi, alle pagine, permette a determinate aziende di mandarvi spam, di avere le informazioni che avete inserito nel social, spesso anche di scrivere a vostro nome (vedi i giochi..) quindi piuttosto fatevi un account social solo per i giochi..

Fine ottava parte..

Sicurezza Online 7° parte – sistemi avanzati di protezione

Settima parte (Sistemi avanzati di protezione).

Esistono sistemi di sicurezza chiamati a doppia chiave o doppia psw, questi permettono una doppia protezione.

Con un sistema a singola chiave/psw che sia la vostra mail o il vostro conto corrente, voi dovreste sì inserire una sola psw, sempre la stessa, se non modificate periodicamente da voi.

Ma proprio perché siete voi che la scegliete e voi che la modificate, questo è un punto debole, in quanto un eventuale truffatore conoscendovi, potrebbe capire la chiave e usarla per rubare le vostre informazioni o soldi, mentre con un sistema a doppia chiave se questo truffatore trovasse la vostra chiave, dovrebbe avere anche la seconda..

Questa viene generata sempre diversa, e tramite un sistema collegato al vostro cellulare o a un sistema esterno come una “chiavetta” della vostra banca, un elenco scritto di codici a coordinate o una serie di codici generati originariamente e stampati e custoditi da voi..

Quindi questo sistema permette di utilizzare, volendo psw “deboli”, perché anche conoscendo la prima psw senza la seconda non si potrebbe comunque fare nulla.

Certo non conviene in ogni caso utilizzare psw deboli, la sicurezza non è mai troppa, ma se la vostra mail, la vostra banca o chicchessia ve lo propone, utilizzatelo! Dovrete forse perdere qualche secondo in più ogni volta per poter accedere al servizio, ma la sicurezza ne guadagna moltissimo.

Fine Settima parte.. alla prossima

Sicurezza Online 6° parte – comprare online

Sesta parte (comprare online).

  • Comprate sempre da siti verificati, originali, diffidate dei siti dell’usato. Mi spiego meglio, siti ufficiali e verificati, se dovete comprare un antivirus andate sul sito ufficiale, anche solo per sapere il prezzo e le caratteristiche, magari c’è una versione freeware, dopo se volete cercare un prezzo migliore andate pure su altri siti, Amazon.it
    , ebay etc, ma fate attenzione, chiedete e informatevi sulla qualità del servizio, sui metodi di pagamento e sulle possibilità di reso che i siti offrono, ovviamente non fidatevi di quello che il venditore vi dice.. ovviamente per lui tutto sarà perfetto e senza problemi.. quindi informatevi dai vicini di casa, dai colleghi, dai forum e se il caso anche dalla polizia postale.. se loro non sanno nulla, è un buon segno.. almeno per ora non ci sono state truffe.. ho parlato di diffidare dei siti dell’usato, questo perché chi vende usato spesso è una semplice persona come voi, che può vendere in buona fede, ma anche no.. quindi nel caso di truffa voi potete avvalervi delle denunce, ma essendo un privato spesso finiscono in soldi buttati via o poco più.. mentre per una p.i. un negozio, la cosa è diversa.. un negozio ha sicuramente qualcosa da pignorare.. non è detto che in caso di truffa siate sicuri di recuperare il maltolto.. ma sicuramente avete più possibilità che contro un privato.
  • Evitate siti situati in stati come russia, cina, cuba, iran etc.. non per razzismo, ma semplicemente per via delle leggi presenti, per via delle leggi sui controlli che la nostra polizia italiana può o non può effettuare in quegli stati.. rischiate che la denuncia la fate, ma poi la polizia si deve fermare al confine perché le leggi dello stato non permettono di fare ulteriori controlli se non dietro pratiche di avvocati.
  • Inoltre ricordatevi che se acquistate nella comunità europea la garanzia è 2 anni, mentre se anche solo acquistate in svizzera (che non fa parte della comunità europea) la garanzia non è più di 2 anni!! lo stesso vale per eventuali dazzi doganali, quindi prima di cliccare su compra, assicuratevi di non dover pagare 50€ in più per i dazzi doganali!!
  • Fate anche attenzione al tipo di cavo/corrente del prodotto che comprate, gli attacchi si possono risolvere con degli adattatori da pochi euro, ma voltaggi diversi vogliono dire convertitori di corrente che spesso costano decine di €!!
  • Scegliere il prodotto, controllate, leggete e informatevi, potete trovare su un sito il prodotto xyz a un costo inferiore di un altro sito dove però il prodotto si chiama xyz versione a.. spesso basta una virgola, una lettera in più o in meno per avere un prodotto completamente diverso da quello che cercavamo. Inoltre leggete sempre i commenti degli altri utenti che hanno precedentemente acquistato il prodotto, ma non leggete quelli positivi, non vi diranno nulla che già non avete letto nella descrizione del prodotto, ma leggete quelli negativi, li ci sono le pecche che il venditore non vi dice, i problemi di configurazione, di qualità dei prodotti, di facilità di utilizzo etc..
  • Visto che la merce vi arriverà tramite posta o corriere, cercate un sito che vi garantisca il reso in caso di problemi, senza dover spendere soldi (vedi amazon) o siti che garantiscono la tracciabilità del pacco, così da sapere dove si trova il pacco e quando presumibilmente arriverà a casa vostra.
  • Utilizzate sempre e solamente transazioni online, mai contante mai sistemi che non hanno estratto conto verificabile.. quindi lasciate perdere postepay che oltre a non avere nessun resoconto non ha neppure nessuna garanzia in caso di truffa, andate dalla vostra banca piuttosto e fatevi una ricaricabile con loro. Lo stesso vale per il bonifico, non è che non sia sicuro, ma minimo ci vogliono 2 gg lavorativi prima che il venditore veda il bonifico sul proprio conto e dopo non è detto che spedisca la merce.. la cosa ideale di fatti è quella di utilizzare carta di credito (meglio se revolving) o paypal. Il motivo è semplice, se avete una traccia elettronica, la denuncia è più facile e sicura che venga risolta, mentre se pagate in contanti, è la vostra parola contro quella del venditore..
  • Verificate che il sito dove state inserendo i vostri dati sia del tipo https://www.sitoeccomerce.it e non http://www.sitoeccomerce.it quindi che siano siti “sicuri” con la dicitura “https”, come sempre nel dubbio chiedete prima di inserire i vostri dati sensibili! (come sempre non è che i siti https siano infallibili e sicuramente sicuri, però permettono una comunicazione dei dati tra il vostro pc e il sito a cui siste collegati più sicura)
  • Carte di credito, lasciate perdere quelle a pagamento completo a fine mese, se vi dovessero rubare la carta voi a fine mese dovreste pagare tutto il fido disponibile.. mentre con una carta revolving, paghereste solo la rata pattuita.. avreste cioè il tempo di andare da un avvocato, fare denuncia, andare in banca, il tutto anche per mesi, senza dover rinunciare a mangiare o a pagare le bollette.. certo, le carte revolving hanno un costo, ma i servizi si pagano.. un ottimo prodotto sono le carte revolving american express, costano, verissimo, ma in caso di truffa o mancata consegna del prodotto non fanno grossi problemi a rimborsarvi, spesso anche senza dover fare denuncia alle forze dell’ordine, quindi siete sicuri, e senza dover come spesso fanno le carte di credito bancarie, estinguere l’intero importo per poter chiudere la carta.. fidatevi..
  • Sistemi on line di pagamento paypal e simili, paypal è un sistema per cui dopo esservi registrati, potete collegare al vostro conto paypal, il vostro conto corrente, la vostra carta ricaricabile o la vostra carta di credito, che vantaggio porta? Sicurezza, perché paypal è assicurata per importi inferiori ai 200€ senza problemi, quindi in caso di truffe vi rimborsano senza chiedervi troppe informazioni o denunce, ora fanno anche una garanzia per i viaggi, per cui se pagate con paypal potete disdire il viaggio avendo indietro l’intera somma versata, ini ogni caso leggete e informatevi sul sito, i vantaggi ci sono. Uno su tutti è il fatto che loro, facendo da tramite, parlano con il venditore e trasferiscono i soldi, senza però dare informazioni sul tipo di prodotto utilizzato, vedi carta di credito/cc/ricaricabile etc.. normalmente in una transazione online, voi dovete dare le vostre informazioni “creditizie” al venditore o meglio alla banca che fa da tramite.. ma il venditore sa che avete in ogni caso pagato con carta di credito, o con bonifico o ricaricabile.. mentre con paypal lui sa solo che avete pagato con paypal.. non saprà se dietro al conto paypal c’è un conto corrente, una ricaricabile o una carta di credito, meno informazioni si forniscono su internet meglio è. Un altro vantaggio è di dover ricordare solo una informazione, quella di accesso al conto paypal, niente iban, niente numero di carta di credito etc. user name e psw, 2 sole informazioni che dovete inserire sul sito paypal per dare il consenso al pagamento, niente altro.
  • Leggete sempre i passaggi da compiere e che compiete quando acquistate, non date per scontato nulla, alcune volte il prezzo dell’articolo è senza tasse, quindi costa 10, voi lo inserite nel carrello, andate a pagare e vi fanno pagare 12 o 12,5 perché ci sono le commissioni per il pagamento con bonifico o con carta o con paypal… quindi controllate sempre! Molte volte nel carrello vengono aggiunti servizi che non vi servono, come il rinnovo automatico dell’antivirus, o la possibilità di avere una copia del prodotto.. se vi servono benissimo, altrimenti togliete la spunta!! Spesso la gente controlla 2 volte il numero di carta di credito che inserisce e non il resto delle informazioni, SBAGLIATISSIMO, perché se inserite sbagliato il numero di carta al massimo sarà qualcun altro a pagare, altrimenti non vi fa andare avanti e vi dice che avete sbagliato a inserire i dati, mentre se sbagliate o non leggete bene cosa comprate e le condizioni di vendita e di garanzia, se poi vi vedete arrivare sul conto di più di quello che credevate, la colpa è solo vostra!
  • Se usate siti come lastpass, inoltre sarete anche sicuri che quando immetterete la user e la psw di paypal (per esempio) il sito sia quello originale e non un sito truffa.. in quanto il sistema lastpass si attiva solo sui siti registrati, quindi reali e sicuri.
  • Ricordatevi che nel dubbio, meglio chiedere, chiedete al venditore, al vicino o sui forum, meglio perdere una buona occasione che perdere la casa perché vittime di una truffa online..

 

Fine Sesta parte.. alla prossima.

Sicurezza online 5° parte – e-mail

Quinta parte (e-mail).

  • Se qualcuno vi manda un link non apritelo!!! Mandate una mail nuova (non usate il rispondi) al mittente e chiedetegli che cosa è!
  • Se il mittente non lo conoscete, lasciate perdere, cancellate la mail!
  • Non esistono raccomandate o cartelle esattoriali mandate via mail, ma solo tramite pec (posta certificata) quindi a meno che non riceviate una raccomandata o una cartella esattoriale nella vostra pec (non nella vostra mail) lasciate perdere, e in ogni caso anche in quell’occasione, mandate una mail nuova (non rispondete mai) al mittente per chiedere spiegazioni, meglio se telefonate direttamente cercate sul sito ufficiale informazioni. La cosa vale anche per avvocati o simili.. se vogliono qualcosa da voi in via ufficiale, vi manderanno una raccomandata pec o fisica, non credete a quello che vi dicono via mail normale, spesso è una truffa! Nulla vieta di controllare telefonando al mittente per chiedere info, magari vi mandano una mail e non una raccomandata ufficiale per cortesia nei vostri confronti, ma se così fosse saranno solo lieti di sentirvi per telefono e darvi tutte le spiegazioni del caso.
  • Le banche e simili non vi chiederanno mai e poi mai le vostre credenziali e spessissimo non metteranno mai link diretti ai loro siti, ma vi inviteranno a contattarli telefonicamente o a visitare il loro sito, senza chiedervi di cliccare nella mail!! Quindi diffidate e non cliccate mai sui link presenti nelle mail
  • Se non avete un conto delle poste italiane, non potete avere ricevuto un accredito per sbaglio o altri soldi sul conto che non avete.. Mi sembra normale e logico.. ma spesso non lo è per la maggior parte delle persone, in ogni caso, se fosse anche vero, vale la regola della banca.. andate voi sul sito del vostro conto corrente e non cliccate mai e poi mai sui link presenti nelle mail.
  • Se volete cancellarvi da una mail/newsletters/sito andate sul sito se potete, evitate a meno che non siate stati voi stessi a iscrivervi, di cliccare sui link presenti nelle mail che vi arrivano.. potreste dire al creatore di spam che voi siete vero e umano.. e quindi lui concentrerebbe lo spam sul vostro indirizzo, piuttosto cancellate la mail o mettetela nell’elenco dello spam (tutti i siti e i programmi per la posta hanno un pulsante per mettere l’indirizzo della mail nell’elenco dello spam in maniera che venga automaticamente cancellato appena arriva nella casella di posta)
  • Un buon sistema per proteggersi dallo spam è creare più mail, una per le cose serie che darete solo a poche persone e utilizzerete per i siti che vi interessano veramente, quindi questa mail la leggerete tutti i giorni più volte al giorno e la terrete pulita, una per i siti che volete provare o che non vi interessano più di tanto, che leggerete solo in caso di necessità, quindi anche se si dovesse riempire di spam, non vi importerebbe, una buona cosa sarebbe creare una terza mail solo per i social.. da non aprire praticamente mai, da utilizzare solo per l’iscrizione ai social niente più.. il sistema spiegato ora è lo stesso utilizzato nella vita reale.. se non volete essere disturbati, avrete 2 numeri di cellulare.. uno per le cose importanti, dato e conosciuto da pochi, e un altro per il lavoro e per il resto.. tutto dipende da quando usate e da quanto non volete essere disturbati.
  • Perché ho scritto più volte di non usare il pulsante rispondi, semplice se il mittente è una truffa rispondendo non contatterete il vero mittente ma il truffatore e nel migliore dei casi loro sapranno che siete un indirizzo vero a cui mandare spam a volontà!
  • Ricordatevi che chi ha un sito e quindi ha i vostri dati sensibili ha tutto l’interesse a fare quello che è vostro interesse, nel senso che se volete cancellarvi, e mandate una mail al servizio clienti, spesso vi risponderanno dicendovi che hanno provveduto loro alla cancellazione o vi diranno chiaramente come procedere per la cancellazione
  • Nulla vi vieta di cliccare, di vedervi i video o le immagini presenti nelle mail che vi arrivano.. ma poi non piangete se vi siete presi virus o avete perso soldi perché ve li hanno rubati.. non è internet il cattivo.. ma siete voi che fate i cattivi non seguendo 2 regole in croce.. cosa che nella vita normale invece spesso seguite..

Fine quinta parte.. alla prossima.