Stampa 3d, parte 5 by Naso San

Dopo 2 anni facciamo il punto della situazione.

Dopo 2 anni ho imparato molto, sono riuscito a fare disegni e stampe che non credevo potessi fare, senza tutte le “stronzate” che si trovano su internet..

Partiamo dalla prima, non per importanza ma solo perché è la prima che mi viene in mente.

1 Milioni di ore a trovare la combinazione di valori dei parametri di cura per avere risultati ottimi

non è assolutamente vero, sono arrivato ad ottenere gli stessi risultati di 2 anni fa, semplicemente usando cura e impostando solo la temperatura, e la velocità di stampa… niente jerk o altri parametri…

PLA 190° 60° *VEL STAMPA 60

PETG 220° 60° *VEL STAMPA 40 *NO VENTOLA

TPU 220° 60° °VEL STAMPA 30 *NO RETRAZIONE ?

FILETTI PLA/PETG *VEL STAMPA 30

tutto quì, e i risultati cambiano solo se cambio il filamento o il filamento è umido o meno… sia con la cr10 che con la nuova cr6-se con gli stessi parametri il risultato è identico!!!

2 impossibile stampare senza supporti angoli oltre i x gradi…

Beh, ho stampato custodie di cellulari con “ponti” di almeno 3cm in angolo retto, senza l’utilizzo di nessun supporto.. e in tpu…. lo stesso per statue e altri prodotti sia creati da me che trovati su thingeverse…. praticamente ora i supporti non li uso neppure più…

3 se cambi stampante devi ricalibrare tutto, parametri compresi

ASSOLUTAMENTE FALSO!! ripeto, gcode preparato per la ender 5 che oggi gira su cr10 e su cr6se!!! forse chi dice queste cose dovrebbe smettere di usare slicer strani e usare cura…

4 ho partecipato a 2 fiere sulla stampa 3d, una a Roma e l’altra a parma..

In nessuna delle 2 ho notato, nonostante stampanti da 300k € una grandissima differenza con quelle ottenute da me con filamenti da 20€ al kg e stampanti da 300€ l’unica differenza era la grandezza e la capacità di stampe continue…

Non dico che non c’era differenza, ma che la differenza non era tale da giustificare quella cifra.. anche oggi ho potuto vedere stampe fatte con una stampante industriale, piccola, ma con doppio estrusore e chiusa.. e non ho notato grandi differenze… si vedevano in ogni caso i layers e piccoli difetti erano cmq presenti nella stampa…

Dico solo che se si vuole miglior qualità bisogna andare di acidi o carta vetro per pulire la stampa.. magari dandogli primer e colori per nascondere i piccoli difetti…

5 se compri stampanti già assemblate poi non capisci come funzionano.

Anche questa una grandissima stronzata… riesco a stampare cose che per molti che sostengono questo sono impossibili con una stampante da 300€, sicuramente senza aver perso decine di ore in calibrazioni ottimizzazioni e modifiche dei parametri degli slicer…… (ripeto stampo con cura, selezionando solo la temperatura e i parametri indicati sopra…., nulla più)

Insomma, se volete provare, compratevi una stampante magari come la mia ultima, creality cr6-se che è autolivellante (veramente…) e imparate a disegnare con autocad o simili… il resto verrà da solo, come la voglia di comprare una seconda stampante, per evitare soprattutto all’inizio di dover aspettare mentre si stampa…

Stampa 3d, parte 4 by Naso San

Salve,

eccomi quì, forse con l’ultima parte di questo argomento.

Puntata precedente

Sono riuscito a stampare diverse cose, sia mie che scaricate, senza grossi problemi, sicuramente c’è margine di miglioramento, tanto che nei prossimi giorni ottimizzerò le configurazioni per evitare gli ultimi difetti che riscontro, un lavoro di precisione certosina..

Riassunto, quindi, la stampa 3d è bella, è utile, ma non è economica anche se ci sono stampanti da 200€ e anche meno.. il filamento costa 20€ circa al kg, ma il tempo che ci dovrete perdere per l’allineamento, per la progettazione grafica e per la ricerca delle impostazioni per ogni filamento etc etc.. è tanto, quindi dovrete lavorare, studiare moltissimo per poi avere risultati anche gradevoli, ma sempre di plastica si parla..

Se volete avvicinarvi a questo mondo, cercate stampanti con chassis in metallo, doppio asse z o almeno con le guide per avere maggiore stabilità, piatto in vetro sinceramente lo sconsiglio, perchè sarà anche più livellato, ma ad ogni stampa dovrete diventare maghi per evitare di graffiarlo e dovrete riallineare il tutto.. mentre con quelli magnetici no.. la superficie è già porosa, una volta allineato, vi basta togliere la parte superiore del piano magnetico e piegandolo i pezzi si toglieranno da soli.. lasciate la temperatura del piano sempre allo stesso valore, e una volta trovato una marca di filamento che vi da buoni risultati, non mollatela… altrimenti sarete costretti a ricercare nuovamente i parametri per le temperature, e tutti gli altri valori necessari… non fate le prove con il filamento dato insieme alla stampante.. se vi va bene ok, altrimenti sarete costretti a comprarne di altre marche e dovrete ricominciare la ricerca dei parametri da zero o quasi..

Se possibile comprate una stampante con già il sistema di livellamento possibilmente quello a pressione e non magnetico.. il primo funziona con qualsiasi superficie, il secondo solo con il vetro o similari.. perchè se volete aggiungerlo dopo, dovrete oltre che aggiornare e modificare il firmware della stampante, anche collegare e adattare cavi e sensore…
Cercate una stampante con il piatto piccolo.. più piccolo, più facile da allineare!

Io mi sono trovato bene con le creality sia cr10s che ender 3 pro, il consiglio in ogni caso è quello di prenderne 2, uguali o diverse ma almeno 2.. così mentre con una stampate con l’altra potere fare eventuali test sui filamenti o altre stampe.. le tempistiche parlano tranquillamente di decine di ore come minimo.. quando stampate poco si parla di decine di minuti.. fare stampe di 2 o 3 giorni è normale…

Cercate un filamento che sia si di qualità ma anche disponibile spesso sul mercato, magari non avrete un risultato eccezionale, ma potrete stampare sempre senza dover rifare da zero o quasi le impostazioni.

Tianse

Il bianco non è sempre perfetto, ma il resto dei colori sì..

Colido

fate attenzione alla retraction.. fate i test per trovare la giusta temperatura e valore…

Come programmi potete usare quello che volete, io preferisco fusion 360 che oltre ad essere gratuito anche per uso aziendale sotto i 100k € permette di creare ogni cosa, dal disegno 3d ai test di resistenza alle simulazioni di movimento, alla modellazione dei solidi.. non sarà sicuramente il migliore, ma almeno è quello più completo..

Per quanto riguarda invece l’altro software che vi serve, lo slicer, io preferisco cura, che se usato bene, permette molte personalizzazioni, certo esistono altri software che permettono personalizzazioni ancora più estreme.. ma sinceramente non li ho trovati semplici ed intuitivi come invece è cura.. sappiate che c’è sempre tempo per migliorare e quindi imparare anche un secondo o terzo programma di slicing da usare a seconda di quello che dovete stampare..

Per quanto riguarda i costi di produzione.. bè, il più semplice è quello del filamento.. lo slicer vi dice quanti metri o peso usate.. quindi fate le proporzioni…. ma dovete aggiungere il consumo elettrico.. 300watt/h è quello che consuma l’alimentatore delle 2 stampanti che ho io.. ma non è il vero consumo.. ma il massimo consumo.. considerate che per portare le temperature sia dell’estrusore che del piatto ci vuole tempo e consumo elettrico.. ma una volta arrivato a temperatura, il consumo si riduce drasticamente.. mentre per far muovere i motori degli assi il consumo è quasi costante.. diciamo che se prendete i 300watt e li usate per il costo elettrico sicuramente non ci andrete in perdita… quindi circa 0,20€/h massimo

Quindi, costo filamento, costo elettrico ai quali dovete aggiungere costi per l’usura delle stampanti.. e costo per la progettazione o utilizzo in genere della stampante stessa.. per quanto una persona vi dia il gcode già fatto, voi per il tempo necessario alla stampa non potrete utilizzarla.. quindi ha un costo…. poi c’è quello di progettazione, e li si può volare.. dai 30 ai 100€ /h…quindi almeno all’inizio non consideratelo… non potrete vendere un portachiavi a 20€ l’uno.. dovete quindi considerare di volta in volta chi e quanto vi fa stampare.. un cliente che vi chiede 1 portachiavi lo può pagare anche 5€ a seconda delle personalizzazioni.. uno che ve ne chiede 50 non li pagherà sicuramente 5€ l’uno.. ma molto meno.. legge del mercato..

Magari potete usare il software presente dentro windows 10 per la stampa 3d.. che vi da una stima del costo che andreste a pagare se venisse stampato da terze parti.. ovviamente loro sono professionisti.. con macchine non da 300€ … ma vi può dare una indicazione di massima… diciamo che voi non potrete farlo pagare sicuramente di più di quel prezzo…

Per quanto riguarda i profili da utilizzare, almeno con le stampanti cr10s e ender 3 pro, e utilizzabili come base da adeguare alle varie marche di filamenti potete, come indicato già nell’altro post.. utilizzare questi quì

Per vedere le mie stampanti in funzione :

cr10s sopra

ender 3 sopra

telecamera frontale di entrambe

Per finire, fate corsi, chiedete a chi ha già fatto.. guardate video, perchè se è solo per voi stessi.. fate prima a farli stampare da qualcuno.. vi costa meno.. se invece volete fare qualcosa anche per altri.. (non necessariamente a pagamento..) la qualità deve essere sicuramente ottima.. quindi dovete fare esperienze, e studiare come progettare, come disegnare ect ect…

https://www.instagram.com/p/BthLqoClyQD/

https://www.instagram.com/p/BthLjeLljHz/

https://www.instagram.com/p/BthLbOElGAK/

https://www.instagram.com/p/BtY0Ok7l75e/

https://www.instagram.com/p/BtEhMyfFUZd/

https://www.instagram.com/p/BtBfJMilHTX/

https://www.instagram.com/p/Bs8pFxBFooK/

Stampa 3d, parte 3 By NasoSan

Allora, innanzitutto, salve a tutti, poi partiamo dalle cose belle, ho eliminato la anet a8.. è ancora in casa.. ma sono indeciso se venderla, regalarla (non sarebbe un bel regalo..) o se donarla a qualche scuola dove potrebbero bestemmiare tranquilli e imparare…

Ho comprato la ender 3 pro, poco più costosa della anet, la metà della cr10s, sempre da montare, ma nettamente di qualità superiore.. appena montata, 1,5 ore.. e non 9… ho potuto stampare senza problemi.. ho regolato il piatto di stampa e basta.. poi ho spento e il giorno dopo ho potuto stampare, e stampare e ancora stampare.. senza problemi.. ho stampato 5 diversi tipi di filamento.. senza problemi.. tra le altre cose utilizzando sempre le impostazioni della cr10s.. sono di fatti della stessa azienda la creality..

La ender 3 è più piccola della sorella cr10.. 20x20x20 circa.. ha meno particolarità, per esempio non ha una seconda guida di metallo sul piano z come la cr10s.. quindi risulta meno precisa man mano che si sale.. non ha il sensore per la fine del filamento (il cane che ho stampato a metà ne è un risultato…. vedete su instagram o facebook) però ha il piano già con la parte magnetica.. senza doverla quindi comprare a parte… e funziona senza dover ogni singola volta calibrare anche il tavolo come invece dovevo fare con la anet….

Quindi se volete iniziare la ender 3 pro è un ottima stampante! se non avete esigenze di grandi stampe, non ha nulla da togliere alla cr10s..

Non ha bisogno di particolari upgrade.. se non quello per la striscia led.. se proprio vi serve o per mantenere una telecamera come ho io sulla cr10s.. per funzionare non ha bisogno di nulla.. dimenticavo.. fate attenzione ai cavi.. fascettateli bene, misurate le estensioni che devono supportare perchè altrimenti ve li ritrovate sotto il piano di stampa che si incastrano come nulla.. eventualmente stampatevi la catena porta fili..

Se poi volete, vi posto i file di configurazione per il pla in 3 qualità, abs, petg, pla composito (pla + legno, + carbonio + altri materiali etc), tpu normale e colorato in un unica qualità che poi ovviamente basta modificare il valore, così da avere come minimo un punto di partenza.. io mi ci trovo piuttosto bene qualsiasi cosa voglia stampare..

Profili cr10s, ma vanno bene anche per la ender 3 pro (Aggiornato in data 19/01/2019 ore 18:56)

Alla prossima, appena ho altri progetti finiti posterò le foto su instagram e facebook.. quindi seguitemi.

Ps

dimenticavo una cosa.. sto ottenendo discreti risultati utilizzando come test la barchetta, ma ridotta al 40% di dimensione.. e vi assicuro che se trovate la configurazione che riesce a stampare tutto (senza i supporti) così piccola avete trovato la configurazione giusta per quel tipo di materiale…

4° parte

Stampa 3d, parte 2 by Naso San

Salve, di nuovo con la stampa 3d.. 

Finalmente, capito i problemi che non erano dovuti a mie mancanze ma a difetti di prodotto arrivato nuovo.. sono riuscito a produrre qualcosa di concreto..

Come già detto in precedenza nel vecchio articolo i problemi sono tanti, ci vuole tanta pazienza e tante conoscenze tecniche, che vanno dalla precisione del montaggio e allineamento della macchina stampante, alla scelta del giusto filamento 3d, alla progettazione del disegno tecnico, alla progettazione del progetto tecnico visto come componenti da assemblare ed eventualmente modificare all’occorrenza o implementare o sostituire.. alla realizzazione del codice da dare in pasto alla stampante per ottenere la qualità , la resistenza, la flessibilità necessarie al progetto..

In ogni caso.. qualche prodotto realizzato..

Oltre a questi sopra ci sono altri pezzi che ho creato.. alcuni interamente da me grazie a thinkercad o fusion 360, o presi da internet già pronti da dare in pasto allo sliceer per creare il codice per la stampante.

Come dicevo nell’articolo precedente, più spendete per la stampante meno casini avrete.. più velocità precisione, qualità etc.. 

Ho comprato anche la 

estremamente economica.. sono quasi 40 giorni che ci bestemmio dietro per montarla, e soprattutto registrare tutti gli assi.. considerando che il manuale non è preciso.. e molte cose non sono dette.. quindi tantissima pazienza….

Per questa stampante sono praticamente essenziali dei cambiamenti se volete usarla.. dovete quindi comprare del materiale aggiuntivo ecco l’elenco di quello che per ora ho preso io e che mi ha risolto moltissimi problemi.. devo ancora però lavorarci…

Questo non serve tanto alla anet a8, ma di più per la cr10s… in ogni caso male non fa.. e non vale il nastro giallo da pittare…. è troppo liscio per l’utilizzo che bisogna fare sulla stampante..

In più quello che per ora ho stampato.. :

Come sempre vi terrò aggiornati sul lavoro.. continuo quindi a dire che prima di comprare una stampante 3d.. fatevi un corso di cad, ingegneria tecnica meccanica e di pazienza.. poi il mutuo per pagare il tutto compresa la stampante..

Un ultima cosa.. ho trovato un venditore di filamento che non sembra economico.. ma è molto disponibile e da consigli sul tipo di materiale da prendere.. ha molti campioni di materiale anche a 1€ quindi con pochi soldi potete provare i materiali che volete.. quindi da tenere in considerazione… https://www.mega-3d.it/it/
Alcuni test effettuati con i campioni venduti da mega3d

I difetti che vedete sono dovuti a miei errori di impostazioni nella stampa..

Prosegue nel 3 episodio…. 😉

Stampa 3d by Nasosan

La stampa 3d in casa.. una esperienza più che un divertimento.. da provare.. se proprio uno vuole.. ma con molta ma molta calma…

Salve a tutti, oggi voglio parlare della stampa 3d.

Che dire , bello, interessante… poi iniziano le note dolenti… costosissima, difficile, lenta, rumorosa, occupa spazio, complessa….

Partiamo dall’inizio, io ho preso una Cr-10s una buona stampante, così dicono molti youtuber.. in effetti arriva in una scatola dove bisogna in pratica solo assemblare 2 pezzi, il piano orizzontale e quello verticale.. ci sono guide per cui è impossibile sbagliare.. lasciate invece perdere il manuale e il video presenti nella confezione.. fanno perdere solo tempo e nel mio caso erano della versione cr-10, non molto differente, ma in ogni caso fuorviante.. se andate a istinto fate prima.. in circa 20 minuti si monta e si può già stampare.. dentro la memory card è presente qualche progetto già pronto (convertito in gcode.. vedremo poi..) che non serve a nulla, in quanto il pezzo che costruite è già presente nella confezione e già montato sulla stampante.. però vi permette di vedere subito la stampante in funzione.. inoltre è presente tutto il necessario per la stampa.. il filamento circa 250g, gli accessori per il montaggio e la manutenzione, la spatola per staccare dal piatto di stampa quello che create.. il nastro adesivo di carta per far sì che il prodotto aderisca al piatto.. un chiavi in mano reale.. anche troppo.. ci sono di fatti viti e bulloncini in più tanto da farvi credere di aver dimenticato qualche pezzo.. invece no.. 

Il costo è basso, sì.. per le stampanti 3d 400€ è molto ma molto poco.. di fatti è considerata una stampante entry level, anche se tra le migliori… ne esistono anche da 150€ ma hanno molte limitazioni rispetto a questa.. un motore con una singola asse (la cr-10s ne ha 2 sull’asse z) il piano di stampa molto ma molto più ridotto.. si arriva a 20x20x20 nei migliori dei casi.. altrimenti anche 10x10x15…  e spesso sono da assemblare, completamente.. ogni pezzo deve essere montato.. mentre con questa ci sono in pratica 3 pezzi.. la centralina di controllo con i cavi.. il piano x e quello z… 

Ha una superficie di lavoro molto grande, 30x30x40. Nulla da invidiare ai modelli professionali molto ma molto più costosi, si può arrivare come nulla a 5000€ per un modello di fascia alta.. ma sempre “casalingo” non industriale… quindi va bene per un professionista.. ma se dovete fare stampe in serie.. dovete moltiplicare la cifra parecchie volte.. o passare a quelle industriali.

Se volete un consiglio, fate dei corsi.. a meno che non abbiate molto, ma molto tempo da perdere e molta ma molta , veramente molta pazienza e metodo di approccio molto preciso.. le variabili da modificare per ogni pezzo che fate.. nel migliore dei casi sono qualche decina.. altrimenti possono diventare anche 50 o 60… i corsi, sicuramente costano.. si parte dal software di disegno 3d.. autocad, allplan, thinkercad che è quello che uso io.. poi si passa agli slider… cura3d per esempio e poi volendo alla progettazione dei pezzi.. un corso da geometri e ingegneri.. per finire all’hardware su come fare la vera e propria stampa 3d..

Quindi.. dopo aver comprato la stampante.. dopo averla montata, la prima cosa da fare è sistemare ed allineare il piano di stampa.. essenziale, da fare spesso durante le varie stampe.. non ogni stampa.. ma una controllata la darei…

Fatto questo bisogna creare il pezzo da stampare.. dimenticatevi di progettarlo tutto in un unico pezzo.. dividetelo e risparmierete tempo e denaro.. dico questo perchè se per un qualsiasi motivo.. sbagliate un parametro.. il filo si intreccia e blocca l’estrusore o si crea un distaccamento del pezzo dal piano di stampa.. dovete rifare tutto.. se invece lo avete progettato a pezzi da assemblare dopo, oltre a poter dividere il tempo di stampa.. parlare di ore è una bazzecola.. si parla anche di decine di ore per un pezzo.. dipende tanto dalla qualità che volete raggiungere e dalle dimensioni.. avrete la possibilità di implementare pezzi, sostituirli in caso di bisogno etc.. quindi dividete il progetto!!

Oltre alla divisione c’è da considerare le dimensioni.. non tanto l’altezza e la profondità del pezzo finito.. ma la grandezza di ogni singolo pezzettino.. dalle pareti esterne, a quelle interne (anche se per queste ultime si modificheranno dal programma di slicing.. cura3d..)

Una dimensione sbagliata vuol dire che il pezzo non reggerà lo sforzo a cui lo andrete a sollecitare.. non si piegherà come avevate pensato o non si incastrerà dove avevate pensato di metterlo.. non è solo un problema di precisione delle misure.. ma proprio di progettazione strutturale…

Finito con il progetto, io li faccio con Thinkercad… prodotto autodesk, gratuito che permette tramite internet di disegnare partendo da forme geometriche di base tutto quello che volete.. certo non è potente ma vi assicuro che potete fare quello che volete e che non dovete o piratare il software migliore o pagarlo centinaia di €… dicevo.. dovrete passare il progetto dei singoli pezzi allo slicer.. il programma che taglia in strati il vostro progetto per poi passare i dati alla stampante 3d..

Ah.. dimenticavo.. la stampa 3d funziona a caduta.. cioè il filamento viene sciolto e cola sul piano di stampa.. quindi non potete progettare ponti sospesi, senza fare impalcature che sorreggano la strada… (per farvi un esempio…), una staffa per esempio la dovete disegnare di lato.. come se fosse rovesciata perchè se la progettate dritta ci sarà una parte che salirà in alto.. cosa che può creare problemi.. mentre se è su un fianco al massimo salirà di pochi centimetri.. lo stesso vale per eventuali “travi”.. invece che dritti come andrebbero poi utilizzati.. sdraiateli.. pensateli a terrà.. vi eviterete molti problemi.. la parte più larga dovrà restare sul piano x.. 

Per i filamenti, ce ne sono a decine.. di tutti i tipi, dimensioni, pesi, con differenti capacità, resistenze, flessibilità e colori.. dal semplice pla colorato, al tpu morbido come le custodie dei cellulari.. ai filamenti compositi, dove trovare carbonio, legno, alluminio etc.etc.. anche quì da diventare pazzi perchè ogni tipologia ha i suoi parametri.. ma ogni marca ha le sue… quindi con lo stesso materiale ma marche differenti i parametri da utilizzare sono diversi.. inoltre patiscono l’umidità.. quindi una volta aperti, dovrete trovare un posto sigillato dove riporli e tenerli lontani dall’umidità…

Lo slicer come cura3d permette di trasformare il vostro disegno “cad” in comandi da dare in pasto alla stampante.. vedrete come spezzare il progetto in piccole parti, farà diminuire il tempo di stampa.. un progetto che sto facendo è partito da 38 ore.. a circa 30.. e da 4 pezzi in totale.. a circa 50.. permettendomi, oltre che di creare eventuali pezzi di riserva, di spezzare le stampe e diluirle nel tempo.. ottimizzando anche i parametri permettendo per esempio di fare dei pezzi molto definiti e pesanti (come grammi di filamento utilizzati) e quindi anche robusti, ma molto lenti nella realizzazione, o dei pezzi molto veloci e leggeri, ma anche molto fragili..

Con lo slicer dovrete modificare i parametri con cui verrà stampato il pezzo.. dimensione del filamento, temperature del piano di stampa e di fusione.. spessore delle pareti, metodo di riempimento, solo per citarne pochissimi.. inoltre dovrete dire se volete o meno dei supporti (le impalcature di cui parlavo prima) per sorreggere parti molto inclinate o sospese tipo un quadro.. se lo dovete fare appunto in piedi e non sdraiato, avrete bisogno di un impalcature per fare la parte superiore…. (se lo sdraiate e quindi lo fare da assemblare.. vi evitate il problema e il consumo di filamento per l’impalcature.. oltre che il tempo necessario per crearla…)

A questo punto, dopo aver creato il file gcode da dare in pasto alla stampante.. non vi resta che inserire la memoria dentro la stampante e dare i comandi per la stampa.. e aspettare.. ore.. decine di minuti nel miglior dei casi per i pezzi più piccoli..

Insomma, prima di arrivare a costruire qualcosa di veramente vostro, avrete tanto, ma tanto tempo da perdere e tante prove da fare… quindi torniamo ai primi punti, dove indicavo la pazienza e il tempo da dedicarci…

Alla fine, se non è andato storto nulla.. avrete il vostro pezzo da staccare dal piano di stampa e da rifinire.. togliere piccole imperfezioni o le impalcature ed eventualmente assemblare, dipingere o carteggiare a seconda del materiale che avete usato..

Ne vale la pena.. economicamente NO!!! ASSOLUTAMENTE NO!!! NON VALE LA PENA ECONOMICAMENTE, se volete che ne valga la pena.. dovete prendere stampanti da migliaia di € e fare della stampa 3d la vostra professione.. è vero che per fare un pezzo anche grande magari un vaso da 30cm di altezza e largo 20 avete impiegato 300g di materiale.. più o meno dai 5€ ai 7€… ma avrete consumato tempo.. tanto tempo.. probabilmente per un vaso del genere, che è molto grosso e molto spesso.. anche 30 o 50 ore.. poi c’è la corrente elettrica.. immaginate una stufetta elettrica che scalda a 60° il piatto di stampa e 200 l’ugello estrusore.. non è costante il consumo.. perchè una volta raggiunta la temperatura deve solo mantenerla.. ma in ogni caso è un costo.. anche di qualche €.. quindi alla fine il vostro vaso vi costa dai 5 ai 15€ tutto compreso.. sempre che non abbiate sbagliato qualcosa, che non si sia intrecciato il filamento che non si sia rotto o finito.. (in questi casi la mia stampante ha il sensore che blocca la stampa per poi riprenderla .. lo stesso in caso di mancanza di corrente…) e sopratutto avrete speso ore e ore a progettarlo.. se non lo avete scaricato direttamente da uno dei tanti siti di raccolta progetti 3d…

Il vero vantaggio è che il pezzo che vi si è rotto dell’elettrodomestico.. il pezzo in auto come nel mio caso che non esiste, l’oggetto d’arredo che vi piacerebbe che lo potete creare come vi pare.. personalizzarlo come vi pare e che quindi in esiste ed è unico…lo potete finalmente fare.. se dovete andare a comprarlo vi costa magari 10€ quando se lo progettate voi e ve lo stampate arrivate a 3/5€ … e tante ore.. o il pezzo che non esiste.. anche se lo pagate 10€ di filamento.. non esistendo in commercio ci avete sicuramente guadagnato… per non parlare sempre della personalizzazione.. quindi scordatevi di farci dei soldi.. scordatevi di usarla come una stampante laser o a getto d’inchiostro.. dovrete bestemmiare sopratutto se non avete conoscenze tecniche di progettazione dei pezzi e dei software da utilizzare… ma alla fine vi darà soddisfazione. sono soldi investiti per divertimento, interesse personale e per soddisfazione.. nulla più.. anche perchè a meno che non fate arte.. non stamperete tutti i giorni pezzi. una volta realizzate le cose che vi mancano o che vi servono.. la stampante resterà inutilizzata…

Quindi, costa, molto, sia economicamente che di tempo.. vi farà bestemmiare.. ma sarà una prova che vi terrà impegnati molto tempo, vi farà conoscere molte cose nuove e quindi imparerete qualcosa, che non è mai male.. Ve lo consiglio quindi, sì! se avete la possibilità fatelo.. provateci.. mettete in acconto almeno 300€ tra stampante, tavolo, filamenti e scatole per mantenere i filamenti, o meglio anche il doppio, partendo da una stampante migliore, sappiate che più spenderete meno problemi avrete… a partire dal montaggio che se non è preciso, ma molto preciso, vanificherà le stampe.. sia in velocità di stampa e di precisione di quest’ultima..

Un po di link per iniziare a buttarvi in questa avventura..

Vari link su youtube per corsi.. su tutto.. almeno per cominciare.. poi se trovare un corso.. ripeto.. fatelo..

stampante : cr10s

filamenti : amazon

piano di stampa : amazon

o piatto magnetico, quindi con la possibilità di essere estratto e piegandolo estrarre il pezzo stampato senza l’utilizzo di palette o senza toccare il piano che risulta così sempre livellato.. : amazon

Nastro adesivo di carta speciale : amazon

Telecamera puntata sulla mia stampante.. è una immagine fissa, io la potrò spostare tra la cr10 e la anet a8… dovete ricaricarla di tanto in tanto se volete vedere cosa succede in diretta.. non sempre è in funzione.. e presto quando ci sarà la luce accesa vorrà dire che sarà in funzione.. altrimenti no.

Seconda Telecamera da sopra.. inquadra solo la cr10.. ed è in tempo reale, non potete spostarla, è una telecamera fissa.

Novità.. 

Utilizzo di vecchi smartphone come ipcam di sicurezza

Salve,
Oggi vi voglio parlare di sicurezza in casa, certo, nulla di professionale, ma sicuramente economico e alla portata di tutti.
Se avete degli smartphone che vi avanzano, anche vecchi.. basta che abbiano android, potete usarle come videocamere di sorveglianza, sempre attive o meno a seconda dello smartphone che avete..
Per iniziare vi serve lo smartphone, collegatelo e piazzatelo dove vi serve osservare, attaccate il cavo usb per la corrente e collegatelo alla rete wifi di casa vostra, non è necessario che abbia la sim inserita, potete anche fare un reset di fabbrica prima di procedere, così da renderlo più veloce, capiente e con una autonomia in caso di assenza di corrente maggiore.
Una volta trovata la posizione ottimale per poter osservare casa vostra, potete installare l’app ip webcam sia freeware con pubblicità sia a pagamento, considerando quanto costa, un pensiero lo farei…
A questo punto dovete solo configurare l’app, che vi permette di scegliere se rimanere sempre attiva, con rilevamento di movimento o meno, con funzionalità di visione notturna, qualità immagine, durata registrazione, qualità foto, etc etc.. tutto ovviamente in proporzione alle potenzialità del vostro smartphone.. io per esempio ho usato il mio nexus 5 come spioncino della porta di casa.. così anche dal letto o da fuori casa posso vedere chi suona alla mia porta.
Per la sicurezza ovviamente è possibile anche inserire user e psw a piacimento, così da limitare l’accesso agli estranei.
Dopo dovete andare sul router e aprire la porta che avete scelto dentro l’app, e se volete usarla da remoto, fuori di casa, dovrete anche utilizzare uno dei servizio di ddns freeware o a pagamento a scelta, come no-ip o simili.. e ovviamente effettuare la configurazione del router in maniera appropriata.
L’app permette l’accesso simultaneo di diversi utenti, con limitazioni di accesso e anche accesso da altre app come ip cam viewer che utilizza l’onvif (un protocollo universale per l’accesso a telecamere)
L’app ha anche un server web che permette di accedere al video e alla sue impostazioni tramite browser da edge a chrome o firefox, anche da android.. quindi avete tutte le possibilità per poter vedere e controllare casa vostra..
Avrete anche accesso via audio, quindi limitatamente potrete utilizzare il sistema anche come video citofono..
Volendo potrete vedere quello che vede il cellulare anche in diretta, sembra una cosa strana, ma per esempio nel mio caso, usato come spioncino della porta è molto importante.. mi basta accendere lo schermo e vedo cosa vede la fotocamera attraverso lo spioncino..
Insomma, se non volete spendere soldi per delle ipcam e avete dei vecchi smartphone android che non utilizzate, questa è un ottima soluzione economica e pratica, oltre che funzionale.

ps
Nel mio caso, con il nexus 5, visto il problema hardware che fa spegnere il cellulare dopo ore che si utilizza la fotocamera, ho dovuto limitare il sistema e far sì, sempre tramite app che dopo 60 secondi di inutilizzo la fotocamera si spegnesse, ovviamente questo mi impedisce di usare il motion capture… ma per altri utlizzi è perfetto e non dipende però dall’app ma dal vostro smartphone..

Configurazione telecamere di sicurezza IP-CAM.

Configurazione delle ipcam e relativo software per la gestione sia in windows, android o altro.

Cosa serve, ipcam, pc con windows almeno 7 o linux, smartphone con android 4.4 almeno.
Ci sono moltissimi software da usare, io ne uso uno per windows e uno per android, che vanno bene anche per linux e iphone rispettivamente.
Prima di parlare della configurazione lato “server” parliamo prima di come si configurano le ipcam.
Per prima cosa, dopo averle collegate con il cavo (con il wifi non tutte hanno la possibilità di essere configurate in automatico tramite wps e non tutti i modem hanno questa possibilità)
Seconda cosa, aspettare che abbia fatto tutta la sua procedura di partenza, può passare anche qualche decina di secondi prima che sia accessibile.
Ora viene il difficile, se avete il manuale e vi dicono quale è l’indirizzo da cercare sul vostro browser, perfetto, avete già fatto tutto, e continueremo il discorso dopo..
Se invece non c’è scritto nulla, ma vi dicono di usare il software allegato al cd, bene, installatelo e lanciatelo, a questo punto il software avrà trovato l’indirizzo della ipcam e vi basterà farci doppio click sopra per aprirlo nel browser.
Se invece non avete ne l’indirizzo, tanto meno il software o il software non trova nulla, allora dovrete armarvi di conoscenza di rete…
Dovete scaricare un software per individuare i pc connessi ad una rete, Andance ip scanner è uno, lo scaricate, lo lanciate o lo installate, è uguale, e a questo punto cliccate sul pulsante scansione, lui comincerà a cercare i pc connessi, e troverà un indirizzo nuovo.. ovviamente questo indirizzo è nuovo se siete abituati a conoscere la vostra rete, oppure se avete su un foglio qualsiasi indicato i pc collegati e i loro rispettivi indirizzi ip o mac address..
Se non sapete quale sia, segnateli uno per uno e apriteli nel browser digitando la sequenza di numeri del tipo 192.168.x.x dove al posto di x dovete sostituire un numero compreso tra 0 e 255
Normalmente nel manuale c’è almeno indicata la porta che dovete usare, se non c’è allora non dovete scrivere niente altro che l’indirizzo trovato, altrimenti aggiungete la porta: 192.168.1.25:82 (82 è la porta indicata nel manuale)
La norma, ma di fatti non è legge, è che la porta sia 80, quindi potete non indicarla, ma alcune volte è 81 oppure il resto.. che può essere compreso tra 1 e 65000 e rotti..
Se non sapete come fare, andate su google e cercate il modello da voi posseduto, possibilmente sul sito ufficiale del produttore o su qualche forum, EVITATE DI SCARICARE SOFTWARE PER LA CONFIGURAZIONE AUTOMATICA SE NON DA LSITO UFFICIALE DEL PRODUTTORE!!!
Una volta superata questa problematica, siamo a cavallo, non che sia facile stare a cavallo, ma è già un bel passo avanti rispetto a prima.
Una volta aperta la pagina della ipcam, vi si presenterà una richiesta di user e psw.. leggete il manuale e vi verrà svelata.. normalmente, stesso discorso di prima, la combinazione è una delle seguenti :
admin – admin
admin – “vuoto”
admin – password
admin – 12345678
etc etc.

Se vi chiedesse di installare un plug-in fatelo, riavviate il browser e ricollegatevi alla telecamera.
Se vi chiede invece di cambiare la psw, anche quello fatelo, se non ve lo chiede lui, lo farete dopo voi..
Una volta superato anche questo ostacolo, siamo alla fine della configurazione della ipcam, a questo punto non dovete fare altro che impostare cosa volete che la cam faccia, user è psw nuovi per accedere in maggiore sicurezza, comportamenti in caso di movimento, posizione e velocità della telecamera se ovviamente è meccanizzata etc.
Ora dovrete andare nelle impostazioni della configurazione di rete wifi per far sì che la ipcam funzioni oltre che con il cavo anche con il vostro router wifi direttamente senza fili.
Entrate, e compilate i campi che vi vengono chiesti, ssid (nome della rete), psw etc.. salvate e provate staccando il cavo di rete. Se funziona digitando l’indirizzo individuato in precedenza, bene, passate oltre, altrimenti ricollegate il cavo e ripete i passaggi.
Se non dovesse funzionare senza cavo una prova che potete fare è quella di riprovare a cercare la ipcam.. con il software proprietario o tramite il software consigliato da me.

Quello che a noi interessa sono poche cose, o meglio quello che vi spiegherò io saranno tali..
Una dipende da come volete usare la ipcam, solo come registrazione in caso di movimento?
Bene allora basta andare a configurare la parte dove c’è il movimento e la parte dove viene indicata cosa deve fare, per esempio spedire una mail o altro in caso di movimento rilevato.
Spesso sono in inglese.. ma c’è anche la lingua italiana.. anche se ancora più spesso viene tradotto malissimo.
Se invece volete fare sì che la cam sia visibile dal cellulare, magari fuori di casa, quindi in remoto i passaggi sono diversi, procediamo per ordine.
Entrate nel modem (normalmente 192.168.1.1 o 0.1 finale) e cercare l’opzione DNS DINAMICO e verificare quale è disponibile, segnatevi il nome di quelli presenti, se c’è no-ip siete a posto, è quello che uso anche io ed è gratis, se c’è ddns invece è a pagamento, se non c’è nessuno dei 2 o altri, sarete obbligati ad usare un alternativa tramite pc, che vi spiegherò dopo oppure cercare la stessa cosa dentro la ipcam.
Vi propongo di farlo nel modem, perché così una volta lo configurate e ogni ipcam che installarete sarà accessibile senza dover più riconfigurare la stessa cosa..
Nel pc questo viene fatto tramite un programma che deve essere sempre attivo, quindi sarete obbligati ad avere un pc sempre connesso ad internet..
Una volta che avete trovato il dns dinamico compatibile, andate sul loro sito (google noip oppure ddns) e scegliete l’opzione che desiderate, sia a pagamento senza pubblicità o senza dover rinnovare tramite click su una mail una volta al mese, i costi sono 30/40€ all’anno, e dovrete pagare con carta di credito o paypal.
Se proprio dovete comprarlo chiedete ai vostri amici fidati se ne vogliono anche loro, quando comprate il servizio vi danno 30 possibilità o più, quindi potete dividere la spesa, fate attenzione però perché la psw e l’account è uno solo e quindi dovrete condividere l’accesso con gli altri e se qualcuno cancello o modifica qualcosa che non deve fare, il sistema di controllo remoto non funzionerà più.
Tutto questo a cosa serve, allora, quando voi andate su internet, vi viene assegnato un indirizzo del tipo 82.55.33.201 (cambia tra una qualsiasi combinazione o quasi compresa tra 0.0.0.0 e 255.255.255.255 esclusi) se però voi spegnete il modem o cade la linea e vi ricollegate spesso vi viene assegnato un altro ip.. questo si chiama ip dinamico, una alternativa costosa è quella di chiedere al vostro fornitore di adsl di avere un indirizzo ip fisso, che sarà vostro finchè pagate.
C’è una eccezione, fastweb se non lo chiedete condivide il vostro ip dinamico con altri.. non vi sto a spiegare la cosa.. ma per averne uno solo vostro, vi basterà contattarli e chiedere un “indirizzo ip dinamico non condiviso” e dopo qualche ora vi verrà assegnato questo vostro indirizzo ip dinamico.
Questa è solo la prima parte.. poi ci sarà da configurare il modem per permettere l’instradamento del segnale..
Ci sono anche ipcam che vi danno un dns dinamico loro, alcuni vi danno la possibilità di abilitarlo o meno altri invece vi obbligano ad usare il loro, se siete obbligati, non dovete fare altro che seguire le loro istruzioni, altrimenti se volete ed avete una ipcam oppure avete diverse ipcam tutte uguali, potete usare il loro..
In ogni caso segnatevi e non dimenticate user e psw dell’accesso alla ipcam, il nome del vostro indirizzo ip che avete scelto o comprato (ovviamente anche relative user e psw del sito noip o ddns che avete scelto quando vi siete iscritti)

A questo punto abbiamo la ipcam funzionante, collegata anche via wifi, un indirizzo ip dinamico ma che possiamo rintracciare sempre (no-ip o ddns) ora dobbiamo effettuare 2 cose, la prima indicare alla ipcam un indirizzo di rete interna che sia sempre lo stesso, e successivamente comunicare al modem che quando riceve un segnale dall’esterno su una porta che scegliamo noi, lo dovrà girare all’indirizzo da noi scelto per la ipcam, comunemente chiamato forwarding.

Rientrate nel modem o nella ip cam, dobbiamo indicare a qualcuno che deve usare il nostro nome ip dinamico che abbiamo scelto da noip o ddns, se invece non avete questa possibilità dovete andare sul pc che rimarrà sempre acceso e installare il software che vi hanno dato quelli dei 2 siti sopra indicati, lo installate e inserite i valori che vi hanno sempre dato i 2 siti, lo stesso vale per il modem o ipcam.
Una volta dentro la ipcam, andate nella configurazione di rete e indicate un indirizzo ip fisso, sceglietene uno qualsiasi, normalmente per evitare problemi con altri indirizzi già assegnati, sceglietene uno compreso tra 192.168.1.100 e 192.168.1.150 (oppure 192.168.0.100 192.168.0.150)
Questo indirizzo rimarrà sempre assegnato alla ipcam e ci servirà dopo, la scelta tra .1. e .0. dipende da dove è il vostro modem, se lo avete raggiunto tramite 192.168.0.1 utilizzate la seconda scelta, se lo avete trovato tramite 192.168.1.1 scegliete la prima.
Dovete spesso anche indicare la subnet mask 255.255.255.0 è il gateway 192.168.x.1 è l’indirizzo del modem.
Salvate e uscite, e provate a collegarvi alla ipcam tramite l’indirizzo che avete scelto, se funziona, ottimo, altrimenti ricominciate da capo, cercate l’indirizzo della ipcam e bla..bla.. se non riuscite a fare nulla, resettate la ipcam e ricominciate sul serio da capo.
Ora dobbiamo obbligatoriamente andare nel modem e cercare il virtual server o forwarding o altro simile.. cercare su internet quale è la voce per il vostro specifico modem..
Una volta entrati dobbiamo dire al modem che se riceve un comando, un segnale sulla porta (per esempio 81) lo deve instradare alla ipcam sulla porta 80 o quella che abbiamo usato per accedere alla ipcam stessa.
Esempio
ipcam = 192.168.1.100:81
nome no-ip dns dinamico = test.no-ip.org
nel modem andrò a settare le voci in questo modo:
porta di ingresso o esterna 90
instradato verso 192.168.1.100
porta interna 81

Salvo o/e riavvio il modem a seconda di cosa richiede lui..
Aspetto, apro il cellulare da rete 4g, non deve essere collegato alla rete interna, apro il broswer e digito test.no-ip.org:90
a questo punto se tutto è stato fatto correttamente e funziona, mi si deve aprire la pagina di accesso alla ipcam.
Se non funziona, ricontrollate tutto.
Se funziona abbiamo quasi finito, se abbiamo altre ipcam dobbiamo ripete il lavoro, tranne ovviamente l’iscrizione al dns dinamico e alla configurazione dello stesso, a meno che non lo abbiate fatto nella ipcam.. non è obbligatorio farlo su tutte, ma se quella dove lo avete fatto non dovesse funzionare per qualsiasi motivo quando digitate test.no-ip.org vi si collegherà al vecchio indirizzo che il vostro fornitore adsl vi aveva dato e non a quello nuovo.
Quello che invece è obbligatorio fare se avete più ipcam è quello di configurare per ogni ipcam il proprio indirizzo ip fisso interno (192.168.1.100 per la prima 192.168.1.101 per la seconda e così via) e lo stesso per l’instradamento dentro il modem.
Esempio se ho più ipcam
ipcam 1 =192.168.1.100:81
nome no-ip dns dinamico = test.no-ip.org
nel modem
porta esterna 90
indirizzo di instradamento = 192.168.1.100
porta interna 81

ipcam 1 =192.168.1.101:81
nome no-ip dns dinamico = test.no-ip.org
nel modem
porta esterna 91
indirizzo di instradamento = 192.168.1.101
porta interna 81

e così via per tutte le altre.

Se tutto è andato a buon fine ora tutte le ipcam saranno visibili dall’esterno, tramite user e psw quindi relativamente sicure, ricordatevi che se qualcosa è accessibile ad internet non è mai sicuro al 100%

Ora ci manca la configurazione del pc per la registrazione e dell’app per la visualizzazione in remoto.

Per l’app per lo smartphone io uso ipcam viewer esiste sia free con pubblicità, sia a pagamento con possibilità anche di usare il suono sia in entrata che in uscita, se le vostre ipcam lo permettono potrete sentire e parlare con chi è in casa vostra dal vostro cellulare, il tutto tramite la ipcam.
L’app una volta installata è guidata, dovete aggiungere le ipcam che avete dando come indirizzo test.no-ip.org:90 -91 -92 ect.. fornendo anche user e psw e ovviamente anche il produttore e modello della ipcam che avete comprato, così l’app verificherà e userà la stringa di comunicazione adeguata per la vostra ipcam.
Se avete inserito tutto bene, vi troverete le vostre immagini delle ipcam sul vostro cellulare.
Se avete difficoltà ricontrollare i dati, oppure usate la funzione di ricerca automatica, non è molto pratica, in quanto usa un database di qualche milione di ipcam o quasi.. e le prova tutte.. una per una finchè non risponde.. e visualizza qualcosa..

Lavoro simile con ispy che vi permette di registrare le telecamere in base continua, ad un evento, ad un orario o fascia d’orario, a un evento etc. etc.. anche qui una volta installato vi basterà usare il wizard che vi seguirà passo per passo ad individuare cosa serve per vedere la cam.. rispondete alle domande con le voci che abbiamo registrato prima, ricordandovi però che in questo caso non vi serve il dns dinamico ma solo l’indirizzo ip fisso di rete interna (192.168.1.100) e la relativa porta.. se invece avete il pc con ispy in una casa diversa, allora sì, dovete usare il dns dinamico.

Lo so, non è un argomento facile, non è da tutti, e spesso, non essendoci uno standard fisso non è facile neppure per chi lo fa per mestiere.. ma provando secondo me potete farcela. Danni ne potete fare veramente pochi e in ogni caso tutti ripristinabili semplicemente resettando la ipcam o il modem.

Vi piace Amazon? allora leggete.

Saluti,
oggi vi parlo di come cercare di ottenere prodotti amazon, gratis o con forti sconti, ancora maggiori di quelli che normalmente amazon fa.

https://www.amzreviewtrader.com/

Andate in questo sito, iscrivetevi e cercate i prodotti che vi interessano, potete scegliere un amazon del paese che volete da quello italiano a quello giapponese o francese..
Nna volta fatta la richiesta del prodotto dovete solo aspettare che il venditore vi informi se ha accettato la vostra candidatura o se l’ha rifiutata.
Nel primo caso non dovrete fare altro che comprare e inserire il codice sconto che vi ha dato il venditore e dopo aver pagato aspettare il pacco, a quel punto è coortesia fare una recensione, teoricamente lo scambio è proprio questo, loro vi danno uno sconto da 1 al 100% su un prodotto e voi fate una recensione..
Nel secondo caso invece non dovete fare altro che continuare a cercare e a provare a chiedere i prodotti, potrete essere rifiutati per diversi motivi ma spesso è perchè i prodotti in offerta sono limitati e le richieste sono state superiori alla domanda..

Un esempio?
ho preso delle pillole di olio di pesce a zero euro!
ho preso un dvr cam 1080p a 25€ invece che a 55€ prezzo scontato amazon che lo vende a circa 90€….
ho preso un tapettino a memoria di forma a circa 10€ invece che a 30€ (prezzo di vendita di amazon.. il prezzo era sui 45€)
e così via..

La qualità è sempre amazon.. quindi se ci fossero problemi basta contattarli e verranno risolti, se il prodotto non dovesse funzionare o non vi aggrada avete sempre e comunque 30gg per restituirlo..

Il sito amzreviewtrader.com è completamente in inglese.. anche la parte italiana, solo le descrizioni dei prodotti, se scelti dal mercato it saranno in italiano, il resto è in inglese o nella lingua madre del mercato che scegliete.. però una volta capito il meccanismo non è difficile.. e poi se imparate un po di inglese non vi fa male..

Quindi non vi resta che iscrivervi, scegliere e comprare a prezzi stracciati!
Alla prossima.

Sicurezza Online 8° parte – i social

Ottava parte (i social)

Questi cosi, così belli ma anche così pericolosi.

Evitate, se volete che la vostra sicurezza online sia valida, di postare vostre informazioni personali, di comunicare dove siete e quando andrete in vacanza (i ladri ringraziano), di indicare le vostre preferenze e tutto quello che può servire per conoscervi, quindi conoscendovi, sapere le vostre psw..

Certo! se vi conosco, conosco le vostre psw! se amate gli animali, le vostre psw conterranno i nomi dei vostri cuccioli, se amate le moto, la psw sarà riconducibile al mondo delle moto etc. etc.

Usateli, per carità, sono anche utili, ma evitate di usarli come diari personali..

Come sempre, nella realtà quello che scrivete sul vostro diario non lo dite a nessuno, giusto? quindi perchè comunicate al mondo (ricordatevi che quando siete online, non siete in casa vostra!!! ma siete collegati al mondo intero!) i vostri fatti personali?

Stesso discorso già visto, ma anche quì, evitate di cliccare! evitate di mettere mi piace a qualsiasi cosa o di iscrivervi a qualsiasi pagina, di credere a tutto, i famosi samsung che vengono regalati perchè aperti e da esposizione!?!?? E’ UNA TRUFFA! nei negozi non esiste una cosa del genere! ve li fanno pagare spesso come nuovi! anche se li prendono dalla vetrina! quindi perchè su internet dovrebbe essere diverso?

I vostri like, l’iscrizione ai giochi, alle pagine, permette a determinate aziende di mandarvi spam, di avere le informazioni che avete inserito nel social, spesso anche di scrivere a vostro nome (vedi i giochi..) quindi piuttosto fatevi un account social solo per i giochi..

Fine ottava parte..

Sicurezza Online 7° parte – sistemi avanzati di protezione

Settima parte (Sistemi avanzati di protezione).

Esistono sistemi di sicurezza chiamati a doppia chiave o doppia psw, questi permettono una doppia protezione.

Con un sistema a singola chiave/psw che sia la vostra mail o il vostro conto corrente, voi dovreste sì inserire una sola psw, sempre la stessa, se non modificate periodicamente da voi.

Ma proprio perché siete voi che la scegliete e voi che la modificate, questo è un punto debole, in quanto un eventuale truffatore conoscendovi, potrebbe capire la chiave e usarla per rubare le vostre informazioni o soldi, mentre con un sistema a doppia chiave se questo truffatore trovasse la vostra chiave, dovrebbe avere anche la seconda..

Questa viene generata sempre diversa, e tramite un sistema collegato al vostro cellulare o a un sistema esterno come una “chiavetta” della vostra banca, un elenco scritto di codici a coordinate o una serie di codici generati originariamente e stampati e custoditi da voi..

Quindi questo sistema permette di utilizzare, volendo psw “deboli”, perché anche conoscendo la prima psw senza la seconda non si potrebbe comunque fare nulla.

Certo non conviene in ogni caso utilizzare psw deboli, la sicurezza non è mai troppa, ma se la vostra mail, la vostra banca o chicchessia ve lo propone, utilizzatelo! Dovrete forse perdere qualche secondo in più ogni volta per poter accedere al servizio, ma la sicurezza ne guadagna moltissimo.

Fine Settima parte.. alla prossima

Sicurezza Online 6° parte – comprare online

Sesta parte (comprare online).

  • Comprate sempre da siti verificati, originali, diffidate dei siti dell’usato. Mi spiego meglio, siti ufficiali e verificati, se dovete comprare un antivirus andate sul sito ufficiale, anche solo per sapere il prezzo e le caratteristiche, magari c’è una versione freeware, dopo se volete cercare un prezzo migliore andate pure su altri siti, Amazon.it
    , ebay etc, ma fate attenzione, chiedete e informatevi sulla qualità del servizio, sui metodi di pagamento e sulle possibilità di reso che i siti offrono, ovviamente non fidatevi di quello che il venditore vi dice.. ovviamente per lui tutto sarà perfetto e senza problemi.. quindi informatevi dai vicini di casa, dai colleghi, dai forum e se il caso anche dalla polizia postale.. se loro non sanno nulla, è un buon segno.. almeno per ora non ci sono state truffe.. ho parlato di diffidare dei siti dell’usato, questo perché chi vende usato spesso è una semplice persona come voi, che può vendere in buona fede, ma anche no.. quindi nel caso di truffa voi potete avvalervi delle denunce, ma essendo un privato spesso finiscono in soldi buttati via o poco più.. mentre per una p.i. un negozio, la cosa è diversa.. un negozio ha sicuramente qualcosa da pignorare.. non è detto che in caso di truffa siate sicuri di recuperare il maltolto.. ma sicuramente avete più possibilità che contro un privato.
  • Evitate siti situati in stati come russia, cina, cuba, iran etc.. non per razzismo, ma semplicemente per via delle leggi presenti, per via delle leggi sui controlli che la nostra polizia italiana può o non può effettuare in quegli stati.. rischiate che la denuncia la fate, ma poi la polizia si deve fermare al confine perché le leggi dello stato non permettono di fare ulteriori controlli se non dietro pratiche di avvocati.
  • Inoltre ricordatevi che se acquistate nella comunità europea la garanzia è 2 anni, mentre se anche solo acquistate in svizzera (che non fa parte della comunità europea) la garanzia non è più di 2 anni!! lo stesso vale per eventuali dazzi doganali, quindi prima di cliccare su compra, assicuratevi di non dover pagare 50€ in più per i dazzi doganali!!
  • Fate anche attenzione al tipo di cavo/corrente del prodotto che comprate, gli attacchi si possono risolvere con degli adattatori da pochi euro, ma voltaggi diversi vogliono dire convertitori di corrente che spesso costano decine di €!!
  • Scegliere il prodotto, controllate, leggete e informatevi, potete trovare su un sito il prodotto xyz a un costo inferiore di un altro sito dove però il prodotto si chiama xyz versione a.. spesso basta una virgola, una lettera in più o in meno per avere un prodotto completamente diverso da quello che cercavamo. Inoltre leggete sempre i commenti degli altri utenti che hanno precedentemente acquistato il prodotto, ma non leggete quelli positivi, non vi diranno nulla che già non avete letto nella descrizione del prodotto, ma leggete quelli negativi, li ci sono le pecche che il venditore non vi dice, i problemi di configurazione, di qualità dei prodotti, di facilità di utilizzo etc..
  • Visto che la merce vi arriverà tramite posta o corriere, cercate un sito che vi garantisca il reso in caso di problemi, senza dover spendere soldi (vedi amazon) o siti che garantiscono la tracciabilità del pacco, così da sapere dove si trova il pacco e quando presumibilmente arriverà a casa vostra.
  • Utilizzate sempre e solamente transazioni online, mai contante mai sistemi che non hanno estratto conto verificabile.. quindi lasciate perdere postepay che oltre a non avere nessun resoconto non ha neppure nessuna garanzia in caso di truffa, andate dalla vostra banca piuttosto e fatevi una ricaricabile con loro. Lo stesso vale per il bonifico, non è che non sia sicuro, ma minimo ci vogliono 2 gg lavorativi prima che il venditore veda il bonifico sul proprio conto e dopo non è detto che spedisca la merce.. la cosa ideale di fatti è quella di utilizzare carta di credito (meglio se revolving) o paypal. Il motivo è semplice, se avete una traccia elettronica, la denuncia è più facile e sicura che venga risolta, mentre se pagate in contanti, è la vostra parola contro quella del venditore..
  • Verificate che il sito dove state inserendo i vostri dati sia del tipo https://www.sitoeccomerce.it e non http://www.sitoeccomerce.it quindi che siano siti “sicuri” con la dicitura “https”, come sempre nel dubbio chiedete prima di inserire i vostri dati sensibili! (come sempre non è che i siti https siano infallibili e sicuramente sicuri, però permettono una comunicazione dei dati tra il vostro pc e il sito a cui siste collegati più sicura)
  • Carte di credito, lasciate perdere quelle a pagamento completo a fine mese, se vi dovessero rubare la carta voi a fine mese dovreste pagare tutto il fido disponibile.. mentre con una carta revolving, paghereste solo la rata pattuita.. avreste cioè il tempo di andare da un avvocato, fare denuncia, andare in banca, il tutto anche per mesi, senza dover rinunciare a mangiare o a pagare le bollette.. certo, le carte revolving hanno un costo, ma i servizi si pagano.. un ottimo prodotto sono le carte revolving american express, costano, verissimo, ma in caso di truffa o mancata consegna del prodotto non fanno grossi problemi a rimborsarvi, spesso anche senza dover fare denuncia alle forze dell’ordine, quindi siete sicuri, e senza dover come spesso fanno le carte di credito bancarie, estinguere l’intero importo per poter chiudere la carta.. fidatevi..
  • Sistemi on line di pagamento paypal e simili, paypal è un sistema per cui dopo esservi registrati, potete collegare al vostro conto paypal, il vostro conto corrente, la vostra carta ricaricabile o la vostra carta di credito, che vantaggio porta? Sicurezza, perché paypal è assicurata per importi inferiori ai 200€ senza problemi, quindi in caso di truffe vi rimborsano senza chiedervi troppe informazioni o denunce, ora fanno anche una garanzia per i viaggi, per cui se pagate con paypal potete disdire il viaggio avendo indietro l’intera somma versata, ini ogni caso leggete e informatevi sul sito, i vantaggi ci sono. Uno su tutti è il fatto che loro, facendo da tramite, parlano con il venditore e trasferiscono i soldi, senza però dare informazioni sul tipo di prodotto utilizzato, vedi carta di credito/cc/ricaricabile etc.. normalmente in una transazione online, voi dovete dare le vostre informazioni “creditizie” al venditore o meglio alla banca che fa da tramite.. ma il venditore sa che avete in ogni caso pagato con carta di credito, o con bonifico o ricaricabile.. mentre con paypal lui sa solo che avete pagato con paypal.. non saprà se dietro al conto paypal c’è un conto corrente, una ricaricabile o una carta di credito, meno informazioni si forniscono su internet meglio è. Un altro vantaggio è di dover ricordare solo una informazione, quella di accesso al conto paypal, niente iban, niente numero di carta di credito etc. user name e psw, 2 sole informazioni che dovete inserire sul sito paypal per dare il consenso al pagamento, niente altro.
  • Leggete sempre i passaggi da compiere e che compiete quando acquistate, non date per scontato nulla, alcune volte il prezzo dell’articolo è senza tasse, quindi costa 10, voi lo inserite nel carrello, andate a pagare e vi fanno pagare 12 o 12,5 perché ci sono le commissioni per il pagamento con bonifico o con carta o con paypal… quindi controllate sempre! Molte volte nel carrello vengono aggiunti servizi che non vi servono, come il rinnovo automatico dell’antivirus, o la possibilità di avere una copia del prodotto.. se vi servono benissimo, altrimenti togliete la spunta!! Spesso la gente controlla 2 volte il numero di carta di credito che inserisce e non il resto delle informazioni, SBAGLIATISSIMO, perché se inserite sbagliato il numero di carta al massimo sarà qualcun altro a pagare, altrimenti non vi fa andare avanti e vi dice che avete sbagliato a inserire i dati, mentre se sbagliate o non leggete bene cosa comprate e le condizioni di vendita e di garanzia, se poi vi vedete arrivare sul conto di più di quello che credevate, la colpa è solo vostra!
  • Se usate siti come lastpass, inoltre sarete anche sicuri che quando immetterete la user e la psw di paypal (per esempio) il sito sia quello originale e non un sito truffa.. in quanto il sistema lastpass si attiva solo sui siti registrati, quindi reali e sicuri.
  • Ricordatevi che nel dubbio, meglio chiedere, chiedete al venditore, al vicino o sui forum, meglio perdere una buona occasione che perdere la casa perché vittime di una truffa online..

Fine Sesta parte.. alla prossima.

Sicurezza online 5° parte – e-mail

Quinta parte (e-mail).

  • Se qualcuno vi manda un link non apritelo!!! Mandate una mail nuova (non usate il rispondi) al mittente e chiedetegli che cosa è!
  • Se il mittente non lo conoscete, lasciate perdere, cancellate la mail!
  • Non esistono raccomandate o cartelle esattoriali mandate via mail, ma solo tramite pec (posta certificata) quindi a meno che non riceviate una raccomandata o una cartella esattoriale nella vostra pec (non nella vostra mail) lasciate perdere, e in ogni caso anche in quell’occasione, mandate una mail nuova (non rispondete mai) al mittente per chiedere spiegazioni, meglio se telefonate direttamente cercate sul sito ufficiale informazioni. La cosa vale anche per avvocati o simili.. se vogliono qualcosa da voi in via ufficiale, vi manderanno una raccomandata pec o fisica, non credete a quello che vi dicono via mail normale, spesso è una truffa! Nulla vieta di controllare telefonando al mittente per chiedere info, magari vi mandano una mail e non una raccomandata ufficiale per cortesia nei vostri confronti, ma se così fosse saranno solo lieti di sentirvi per telefono e darvi tutte le spiegazioni del caso.
  • Le banche e simili non vi chiederanno mai e poi mai le vostre credenziali e spessissimo non metteranno mai link diretti ai loro siti, ma vi inviteranno a contattarli telefonicamente o a visitare il loro sito, senza chiedervi di cliccare nella mail!! Quindi diffidate e non cliccate mai sui link presenti nelle mail
  • Se non avete un conto delle poste italiane, non potete avere ricevuto un accredito per sbaglio o altri soldi sul conto che non avete.. Mi sembra normale e logico.. ma spesso non lo è per la maggior parte delle persone, in ogni caso, se fosse anche vero, vale la regola della banca.. andate voi sul sito del vostro conto corrente e non cliccate mai e poi mai sui link presenti nelle mail.
  • Se volete cancellarvi da una mail/newsletters/sito andate sul sito se potete, evitate a meno che non siate stati voi stessi a iscrivervi, di cliccare sui link presenti nelle mail che vi arrivano.. potreste dire al creatore di spam che voi siete vero e umano.. e quindi lui concentrerebbe lo spam sul vostro indirizzo, piuttosto cancellate la mail o mettetela nell’elenco dello spam (tutti i siti e i programmi per la posta hanno un pulsante per mettere l’indirizzo della mail nell’elenco dello spam in maniera che venga automaticamente cancellato appena arriva nella casella di posta)
  • Un buon sistema per proteggersi dallo spam è creare più mail, una per le cose serie che darete solo a poche persone e utilizzerete per i siti che vi interessano veramente, quindi questa mail la leggerete tutti i giorni più volte al giorno e la terrete pulita, una per i siti che volete provare o che non vi interessano più di tanto, che leggerete solo in caso di necessità, quindi anche se si dovesse riempire di spam, non vi importerebbe, una buona cosa sarebbe creare una terza mail solo per i social.. da non aprire praticamente mai, da utilizzare solo per l’iscrizione ai social niente più.. il sistema spiegato ora è lo stesso utilizzato nella vita reale.. se non volete essere disturbati, avrete 2 numeri di cellulare.. uno per le cose importanti, dato e conosciuto da pochi, e un altro per il lavoro e per il resto.. tutto dipende da quando usate e da quanto non volete essere disturbati.
  • Perché ho scritto più volte di non usare il pulsante rispondi, semplice se il mittente è una truffa rispondendo non contatterete il vero mittente ma il truffatore e nel migliore dei casi loro sapranno che siete un indirizzo vero a cui mandare spam a volontà!
  • Ricordatevi che chi ha un sito e quindi ha i vostri dati sensibili ha tutto l’interesse a fare quello che è vostro interesse, nel senso che se volete cancellarvi, e mandate una mail al servizio clienti, spesso vi risponderanno dicendovi che hanno provveduto loro alla cancellazione o vi diranno chiaramente come procedere per la cancellazione
  • Nulla vi vieta di cliccare, di vedervi i video o le immagini presenti nelle mail che vi arrivano.. ma poi non piangete se vi siete presi virus o avete perso soldi perché ve li hanno rubati.. non è internet il cattivo.. ma siete voi che fate i cattivi non seguendo 2 regole in croce.. cosa che nella vita normale invece spesso seguite..

Fine quinta parte.. alla prossima.

Sicurezza Online 4° parte – navigazione internet

Quarta parte (navigazione internet).

  • Utilizzate sempre un pc con tutti gli aggiornamenti possibili, un browser aggiornato, un antivirus anche questo aggiornato e fate attenzione che non basta avere l’elenco dei virus aggiornato ma bisogna avere anche il motore, quindi almeno 1 volta all’anno controllate che la versione del vostro antivirus sia l’ultima e che non ne esista una versione nuova, in tal caso aggiornate immediatamente, inoltre aggiornate anche i programmi che usate regolarmente, anche i semplici word o openoffice o winzip. Seguire questa regola non vi elimina il problema dei virus o degli attacchi fraudolenti, ma li riduce drasticamente.
  • Utilizzate quando navigate un blocco delle pubblicità, adblock plus o ublock sono 2 valide proposte, teneteli aggiornati e attivate quanti più filtri potete a seconda di dove navigate, se per esempio andate spesso su siti turchi, aggiungete nei blocchi pubblicità quella relativa alla nazione turchia etc etc.. lo stesso vale per i siti in inglese o cinesi etc.
  • Diffidate sempre, se una cosa è troppo bella, probabile che sia una truffa..
  • Leggete sempre tutto, soprattutto se non siete esperti, non date mai per scontato nulla, come detto nelle parti precedenti, se una cosa è vera lo sarà anche domani, altrimenti probabilmente è una truffa..
  • Spesso se dovete scaricare dei programmi non fidatevi del primo risultato che vi da google, ma cercate sempre il sito ufficiale dal quale scaricare l’ultima versione e se il sito ufficiale vi dice che il programma è a pagamento, vuol dire che la versione gratuita che avete precedentemente trovato su google è una truffa/virus o altra cosa fraudolenta, nella migliore delle ipotesi vi siete presi un virus o uno spyware e vi troverete il pc on pubblicità non volute o altro, altrimenti vi avranno rubato i vostri dati personali, psw comprese quindi soldi compresi.
  • Evitate come la morte i siti: softonic.com o simili.
  • Come faccio a sapere se un sito è affidabile o meno? Lasciate perdere i software che vi mettono una spunta “verde” a fianco del sito trovato con google, spessissimo non funzionano.. un sito ufficiale lo si riconosce per il nome microsoft.it non www.pippo.microsoft.it e se non sapete come cercare, chiedete.. ci sono i forum, ci sono le mail ci sono le persone vere.. a cui mandare sms, fare telefonate o scrivere addirittura una lettera… non è che quando siete su internet le persone vere spariscono… quindi sempre con il principio che se la cosa è vera può aspettare, prendetevi tempo e informatevi. Io per esempio sono a disposizione per informazioni..
  • Nel dubbio leggete l’articolo http://www.nasosan.it/blognasosan/proteggere-il-vostro-pc-mentre-testate-programmi-o-navigate/ e usate i consigli in esso contenuto.
  • Per limitare l’intrusione di spyware (sono programmi che vi rubano inforamzioni o che semplicemente vi rompono le scatole facendovi comparire ovunque pubblicità impedendovi una navigazione ottimale e facendovi aprire link indesiderati che permettono l’installazione di virus) basta spesso anche solo utilizzare un account limitato e non con diritti di amministratore, questo perchè spesso per installarsi devono avere i diritti di amministratore e se noi usiamo un account limitato, per averli vi verrà richiesta user e psw di amministratore, quindi se volevate installare qualcosa, bene inseritele, altrimenti se vi fermate non verrà fatto nulla sul vostro pc.

Fine Quarta parte.. alla prossima.

Sicurezza Online 3° parte – backup dei dati

Terza parte (backup dei dati).

  • Effettuate sempre, SEMPRE, le copie di sicurezza delle informazioni a voi care.
  • Le vostre foto, i vostri documenti, le password e tutto quello che avete dentro il vostro pc può rompersi sempre e in ogni momento, si chiama fisica, non sfortuna ma semplicemente, come ogni cosa, si può semplicemente rompere, potete prendere un virus, potete dimenticarvi che la cosa che state cancellando è importante e quindi cancellarla, potete cancellarla involontariamente, può andarci il gatto o potete prendere uno sbalzo elettrico che vi rompe qualcosa.. quindi effettuate una copia di sicurezza ovviamente su un hardware diverso dal pc stesso.. molte persone neppure fanno le copie di sicurezza (backup) e tra le poche che fanno i backup molte lo fanno all’interno di un hard disk o componente direttamente collegato al pc stesso..
  • Quindi effettuate sempre a periodi precisi le copie, possibilmente su diversi formati hardware, dvd/cd/blue ray, pennine usb, hard disk esterni o online (vedi articolo http://www.nasosan.it/blognasosan/backup-sincronizzazione-file-online/). Il motivo è semplice, se fate una copia su un dvd per esempio questo si potrà graffiare, ma se lo fate su una pennina o un hard disk esterno questo si potrà cancellare o prendere un virus.. quindi differenziare è l’unica cosa che vi copre da ogni tipo di problema.
  • È importante, onde evitare problemi dovuti alla “legge di Murphy” fare il backup a scadenze fisse, in quanto secondo la legge appena nominata il giorno che si salta il backup, i dati vanno persi..
  • Come scegliere dove fare il backup e quando farlo, semplicemente in base alla importanza che date ai vostri dati. Se per voi la perdita di questi dati è essenziale e irrecuperabile, fate decine di copie al giorno su più unità di backup (pennini usb, hd esterni, dvd etc), altrimenti ne fate una all’anno o anche nessuna, in ogni caso ci sono programmi che permettono di fare le copie automaticamente e a periodi prestabiliti. Nessuno vi vieta di differenziare il backup in base alla tipologia dei file.. per esempio le foto potete farlo ogni volta che ne aggiungete di nuove, per esempio dopo ogni vacanza, mentre i documenti di word/excel potete farlo ogni per giorni.
  • Un appunto per quanto riguarda invece le password, non scrivetele su file presenti dentro il pc, o almeno se proprio dovete farlo, criptate il file con sistemi oltre i 2024 bit.. così un eventuale malintenzionato impiegherebbe molto ma molto tempo per poterlo aprire.. ovvio che la password che dovete usare in questo caso deve essere molto “forte” cioè con molti caratteri, almeno 16 e ovviamente differenziata, caratteri numeri e simboli con maiuscole e minuscole, altrimenti utilizzate sistemi online che vi permettono altissima sicurezza e facilità di utilizzo e reperibilità delle stesse, un esempio è lastpass ma ce ne sono molti altri simili.

Fine terza parte.. alla prossima.

Sicurezza Online 2° parte – utilizzo hardware

Seconda parte (utilizzo dell’hardware).

Qualcosa di più specifico:

  • Utilizzo del pc/notebook/smartphone etc
  • Anche se non avete parenti in casa, mettete sempre una password che non sia il vostro nome o il cognome e che contenga sia lettere che numeri e simboli, anche solo di soli 8 caratteri (veramente il minimo..) ma mettetela, soprattutto se questo hardware è collegato a internet, capirete dopo il motivo.
  • Se non siete collegati ad internet, allora l’uso della password è utile solo in caso di presenza di altri componenti della famiglia in casa e che potrebbero quindi accedere al pc.
  • Se siete collegati ad internet è essenziale, non è che con la password inserita un eventuale impostore non posso accedere alle vostre mail o file presenti nel computer, ma almeno eliminate i “ruba galline” che con password inserita non riusciranno ad accedere al pc. Questo anche se siete soli in casa o no. Come per la casa o l’auto, non esiste sistema infallibile, ma al massimo si può far sì che il ladro impieghi troppo tempo per rubare, quindi preferirà passare alla casa/macchina successiva dove la sicurezza è inferiore.
  • Utilizzate un utente per ogni persona presente e che ha accesso al pc, con una password diversa per ogni utente e possibilmente sempre utenti limitati, una sola persona deve avere l’utente amministratore, meglio se questo utente non viene utilizzato affatto tutti i giorni ma solo raramente in caso di necessità.
  • Ovviamente quando il pc vi chiede di inserire una eventuale parole/domanda per il recupero o per darvi un suggerimento non inserite mai!!! Ripeto MAI!! La password vera e propria e tanto meno una cosa che tutti sanno, il nome dei vostra madre o del vostro animale domestico.. una buona regola può essere di impostare la domanda del tipo “come si chiama vostra madre?” e la risposta è il nome del padre, o del cane.. qualcosa che voi sapete benissimo ma che un estraneo anche se lo conoscesse avrebbe difficoltà a rispondere correttamente, ancora meglio se la domanda è come sopra, e la risposta è “2016” una risposta completamente estranea alla vostra vita.. così anche un eventuale persona che vi conoscesse bene non riuscirebbe mai a collegare le 2 cose.
  • Utilizzate gruppi di continuità (apc o microdowell, sono le 2 marche migliori anche se sono anche le più care) e ricordatevi che sono una garanzia, una assicurazione, quindi non state a lesinare sul loro costo, prendere un gruppo di continuità tipo riello o trust che costano pochissimo (anche 1/5 di quello che costa un apc) vuol dire che alla prima carenza elettrica probabilmente il pc si spegnerà o verrà causato danno elettrico al pc stesso, questo è dovuto a come sono costruiti i gruppi di continuità.
  • Ricordate inoltre che il loro valore (va) equivale a circa 2/3 in watt, quindi se quello che ci attaccate al gruppo consuma 400watt dovete prendere un gruppo da almeno 700va, meglio se da 800/900va, in quanto avere un margine di potenza farà si che il gruppo duri di più nel tempo e anche la sua batteria interna. Inoltre non dovete attaccarci stampanti ne laser o a getto di inchiostro in quanto queste spesso hanno dei picchi di corrente iniziali (nel momento in cui si attivano o si accendono) molto ma molto alti e i gruppi di continuità non riescono a reggere questi picchi andando in protezione, i gruppi apc per esempio hanno una spina appositamente segnalata per le stampanti, se attaccate in questa spina, verranno filtrate dai picchi di corrente, ma non dall’assenza di corrente. Per il calcolo ricordate che il vostro alimentatore, anche se è da 500watt non consuma 500watt.. ma magari ne consuma 100watt.. Quindi cercate su internet siti dove inserendo i vostri componenti vi dicono quanto è il consumo totale del pc, ricordate anche che se ci attaccate una lampada, questa andrà aggiunta al carico del gruppo di continuità, in alternativa potete trovare sempre su internet delle prese che messe tra la spina al muro e il cavo della vostra ciabatta vi dicono quanto state consumando, dopo vi regolate per l’acquisto del gruppo di continuità.
  • Collegate al gruppo minimo il pc, il monitor e il modem adsl, oltre ad eventuale mouse e tastiera se hanno un alimentatore a parte, il resto non vi serve, se la lampada si spegne, non vi costa nulla, potete sempre spegnere il pc visto che il monitor è acceso e quindi potete tranquillamente operare.
  • Questi gruppi di continuità oltre a proteggervi dai sovraccarichi, vi proteggono anche quando manca leggermente la corrente o del tutto, ricordatevi che mentre una lampadina o un elettrodomestico non subiscono quasi nessun danno da un calo di corrente (non parlo di assenza ma di leggero calo..) un pc subisce danni anche seri, magari non ve ne accorgete subito e neppure dopo 1 anno, ma prima o poi, grazie a questi sbalzi di corrente il pc si spegnerà completamente e se vi va bene, l’alimentatore avrà fatto il suo dovere, quindi si sarà rotto e finirà lì, se invece vi va male, avrete perso i dati presenti sul vostro hard disk.. Questa regola, anche se modificata, vale per i notebook, cioè lasciate la batteria sempre inserita!! è vero che se la utilizzate questa si consuma e quindi dopo qualche anno non terrà più la sua durata, ma io sinceramente preferisco ricomprare 100€ di batteria per il notebook, che 500€ per un notebook nuovo e sopratutto aver perso i dati a causa di un calo di tensione che non è stato coperto ne dal gruppo di continuità, ne tanto meno dalla batteria.. spesso mi è capitato di vedere notebook che non partivano, ma è bastato togliere e rimettere la batteria per risolvere il problema, quindi in questo caso la batteria aveva funzionato da filtro, andando in corto lei e non facendo andare in corto il notebook.. il concetto è lo stesso per i gruppi di continuità, io preferisco buttare via un gruppo da 100€ piuttosto che un pc con i suo dati da 500€.. poi come sempre siete liberi di fare cosa volete..
  • Questi gruppi non vi serviranno per lavorare, ma solo per proteggere il vostro pc e quindi i vostri dati, se anche hanno una durata di 5 minuti, sono più che sufficienti per salvare il vostro documento e fare la procedura di chiusura da windows o linux che sia.
  • Ricordate che contro i fulmini non esistono ad oggi rimedi o sistemi di protezione, quindi se potete staccate fisicamente il cavo!! non serve a nulla spegnere la ciabatta o l’interruttore, in questi casi il fulmine passerebbe lo stesso e vi brucerebbe comunque il vostro pc.

Fine seconda parte.. alla prossima.